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Secondo Comandamento

Nota 5. alla lettera diciassettesima di Roma Papale 1882

Ognuno sa che la Chiesa romana, per favorire il culto delle immagini, ha tolto di netto dal decalogo il secondo Comandamento di Dio, ed è arrivata a questo punto di sfacciataggine, di dipingere Mosè con in mano, le Tavole della Legge, nelle quali sono scritti i dieci comandamenti, non quelli che Dio ha dati, ma quelli raffazzonati da essa. Nella Chiesa romana, non dirò fra il popolo, ma fra i preti, non ve n' è uno fra mille, il quale sappia che la sua Chiesa ha tolto quel Comandamento; così si spiega l'azione dell' abate Pallotta nel sentirsi citare quelle parole, egli le crede un'eresia, e giudicò colui che le pronunciava come un eretico ostinato.

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