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Esorcismi

Nota 3. alla lettera diciassettesima di Roma Papale 1882

Una delle occupazioni, alle quali si dava, assai volentieri l'abate Pallotta, erano gli esorcismi. Io ho assistito molte volte agli esorcismi fatti dall' abate Pallotta, e, sebbene allora fossi cattolico in buona fede, non mi sono mai potuto persuadere che quelle persone da lui esorcizzate fossero state possedute dal demonio. Egli esorcizzava specialmente e di preferenza nella chiesa del Collegio Irlandese, a porte chiuse è vero, ma alla presenza di un centinaio di persone almeno, e del rettore del collegio Irlandese dottor Cullen, oggi primate d' Irlanda.

In Roma gli indemoniati non sono rari, perchè si forma con essi una bella bottega. L'indemoniata (ordinariamente sono donne) è visitata dai devoti e dalle devote, e ciascun visitatore lascia soccorsi alla famiglia, così il diavolo vi si trattiene molto tempo, e quando poi ne esce, la persona liberata è sempre ben collocata.

Non tutti i preti possono esorcizzare, ma soltanto coloro che ne hanno speciale permesso dal cardinal Vicario, che sono i preti che hanno maggior fama di santità. L' esorcizzare è un' arte che si deve apprendere nei libri. Abbiamo sott' occhio un libro di circa 500 pagine del reverendo padre Girolamo Menghi, stampato in Venezia con permesso e privilegio, ed intitolato "Compendio dell' arte esorcistica," dove sono insegnate tutte le arti per cacciare i demoni. Sarebbe cosa curiosa, ma assai lunga, dare il compendio di codesto libro: per darne una semplice idea, diremo che il rimedio più efficace che è suggerito, quando tutti gli esorcismi riuscissero inutili, è di scomunicare il demonio; alla scomunica egli non può resistere, bisogna che esca. Questo solo fatto basta a dimostrare quale sia la sapienza degli esorcisti.

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