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Denudamento del carcerato

Nota 7. alla lettera sedicesima di Roma Papale 1882

Il barbaro trattamento fatto al nostro Enrico nello spogliarlo dei suoi panni non si fa a tutti, ma soltanto agli eretici. Il motivo per cui si usa un tal procedimento non è soltanto per togliere al carcerato tutto quello che potrebbe condurlo al suicidio, ma è principalmente per vedere se indosso, o sul suo corpo, ha qualche segno cabalistico, o qualche amuleto. Il S. Uffizio finge ancora oggi di credere a tali superstizioni. Gli archivi del S. Uffizio contengono molte di quelle cose che si chiamavano maleficii trovate sopra qualche carcerato: per esempio, delle cifre incognite, un qualche anello di fattura un poco singolare, una piccola treccia di capelli e cose simili, sono giudicati amuleti, e maleficii fanno parte del processo, e sono indizi per provare la eresia del carcerato.

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