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I preti e la politica

Nota 3. alla lettera sedicesima di Roma Papale 1882

La politica non può mai essere l' elemento nel quale viva un prete. La Chiesa di cui deve occuparsi il prete, non solo non è il mondo, ma deve essere separata dal mondo. La politica riguarda le cose del mondo, e il prete deve occuparsi delle cose del cielo. Con questo non vogliamo dire però che il prete debba essere estraneo affatto alle cose politiche; anch' egli è cittadino, e come tale deve amare e procurare il bene della patria e dei suoi simili. Ogni idea di progresso onesto di onesta libertà deve essere accolta ed accarezzata dal prete: egli soltanto non può e non deve approvare, quelle libertà che portano al mal costume, egli deve inculcare con la parola e con l' esempio il rispetto alla legge ed alle autorità costituite, e ciò perchè lo inculca il Vangelo, e perchè il prete deve essere il modello di tutte le buone opere. Quanto sono biasimevoli quei preti i quali si occupano troppo di politica, altrettanto lo sono coloro i quali sotto pretesto di male intesa religione, avversano tutti i miglioramenti sociali. Il prete non deve avversare, ma anzi promuovere i progressi dell'umanità.

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