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I Gesuiti contrarii a Pio IX

Nota 6. alla lettera quindicesima di Roma Papale 1882

Chi era in Roma ne' principii di Pio IX, quando esso affettava liberalismo, sa ed ha sentito colle sue proprie orecchie che i Gesuiti in tutte le loro prediche facevano allusioni, che le intendevano perfino i fanciulli, contro il liberalismo del papa.

Il nostro Gioberti pubblica fra gli altri un documento che si sparse a migliaia di copie fra il popolo, e che noi ripubblichiamo perchè è quasi dimenticato.

"Carissimi fratelli! La nostra religione è presso al suo languire. L' intruso pontefice Mastai ne è l' oppressore. Appartiene esso alla Giovine Italia; parlano bastantemente le sue gesta. Vigilanza adunque, prudenza e coraggio, o fratelli: se vi è cuore, come credo, la religione dell' Unigenito Dio umanato trionferà. Il cielo ci assisterà, giacchè oltre le braccia divine abbiamo quelle del mondo, la destra di Ferdinando I (d' Austria) e la sinistra di Ferdinando II (di Napoli). Non cessate pertanto di rammentare ai fedeli che il germe divoratore resiste indarno ai voleri dell'Atissimo. Il germe divoratore alludente a colui (il papa), sarà il nostro gergo. Vi sarà poi fatto noto il giorno tremendo della nostra gloria. Il cielo ci assisterà nella impresa.

"Pesaro, 10 settembre 1846."

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