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I contadini ed i Gesuiti

Nota 11. alla lettera quattordicesima di Roma Papale 1882

Per comprendere la importanza di questa congregazione, bisogna conoscere il sistema di Roma riguardo a' contadini. Il Romano non si crede avvilito se domanda la elemosina, o ruba; ma si tiene avvilito se dovesse andare a zappare. Perciò per i lavori della campagna, vanno a Roma dai piccoli paesi, specialmente dalla Marca di Urbino i contadini per occuparsi a que' lavori. Essi da' Romani sono chiamati, non so perchè, burrini. Nell'estate, il loro alloggio è sui gradini delle chiese; nell'inverno si accomodano nelle rimesse, ed ecco in che modo. Si mettono in una rimessa quanti ve ne possono capire: il loro letto è il terreno, e poggiano la testa sopra una corda tesa da un muro all'altro. Essi sono presi al lavoro giorno per giorno. Vi sono quattro piazze ove i padroni vanno ogni mattina prima di giorno a cercare i loro burrini: la piazza della Madonna de' Monti, la piazza Montanara, Campo di Fiore e S. Giacomo Scossacavalli. Prima di giorno, vanno tutti alla messa nella quale si dice il rosario. Quando escono dalla messa, i padroni scelgono, pattuiscono, e conducono alla loro campagna i burrini.

Essi hanno uno strano privilegio, ed è questo. Quando sono tre giorni continui di pioggia, ne' quali non han potuto lavorare, saccheggiano i forni e ne portano via il pane, e non possono essere puniti. Bisogna però spiegare quest'uso. Un signore lasciò un vistoso legato al governo coll'obbligo di dare gratuitamente il pane ai contadini quando accadesse (ed in Roma accade sovente) una simile circostanza. Il governo accettò il legato, assunse l'obbligo; ma spesso si scorda di adempierlo. Il luogo della distribuzione del pane è il Colosseo. I burrini al terzo giorno di pioggia vanno al Colosseo, e se non trovano il pane, saccheggiano i forni.

Fra questi contadini, i gesuiti possono fare una gran messe per la maggior gloria di Dio, ed essere istruiti di quello che si fa, si dice, si pensa nelle vigne, negli orti, nelle campagne. Inoltre, tornando essi ai loro villaggi, ove non sono i gesuiti, que' poveri burrini fanno il loro interesse: perciò hanno stabilita per essi una congregazione nella chiesa di S. Vitale che è una chiesa tenuta da' gesuiti, ed è posta in un luogo in mezzo agli orti, e solitaria.
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