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Come si carpiscono le ritrattazioni

Nota 7. alla lettera quattordicesima di Roma Papale 1882

Chi conosce un poco la storia ecclesiastica sa che tutti coloro che hanno smascherato Roma, se lo hanno fatto col Vangelo alla mano, sono stati dichiarati eretici; se lo hanno fatto cal raziocinio, sono stati dichiarati increduli. Ognuno sa a quante persecuzioni fosse fatto bersaglio il buon vescovo di Pistoia Ricci, per carpirgli una ritrattazione. Ma il fatto che non è generalmente conosciuto, è il fatto della ritrattazione dell'abate D. Vincenzo Palmieri.

Costui era uno de' teologi del sinodo di Pistoia, ed era uomo assai dotto specialmente nelle antichità ecclesiastiche; aveva scritto molti libri, ed in tutti aveva attaccato la corte di Roma come corrompitrice del Vangelo; ma lo aveva fatto con sì buone ragioni, con tale appoggio di documenti, e con tale potenza di logica, che Roma non ha mai osato rispondere, se non con la proibizione di que' libri, e con la persecuzione contro il loro autore. Palmieri viveva tranquillo e ritirato in Genova sua patria con la sua famiglia; quando fu vicino a morire, gli furono negati i sagramenti se non ritrattava le sue dottrine. Egli, certo di avere scritto secondo verità e secondo coscienza, non volle fare la ritrattazione richiesta. Era allora arcivescovo di Genova il furbissimo Lambruschini che fu poi cardinale; andò egli stesso al letto del Palmieri, e tanto fece che il Palmieri scrisse una dichiarazione nella quale si professava cattolico, e che metteva tutti i suoi scritti, come sempre li aveva messi, sotto il giudizio della Chiesa.

Fatta questa dichiarazione, monsignor arcivescovo uscì processionalmente dal duomo, e portò egli stesso il viatico al Palmieri. Tutta la città disse che il Palmieri si era ritrattato, ed i preti e l'arcivescovo confermavano la notizia. Il Palmieri che conosceva i preti, chiamò il suo nipote, ed in presenza di due testimoni gli consegnò il doppio originale della dichiarazione data all'arcivescovo, ordinandogli di pubblicarla dopo la sua morte, nel caso che l'arcivescovo ne avesse pubblicata un'altra diversa da quella. Non appena Palmieri fu morto, l'arcivescovo pubblicò una ritrattazione di Palmieri fatta da lui, tutta opposta alla vera. Il nipote pubblicò la vera dichiarazione dello zio, e l'arcivescovo fu sbugiardato: e Palmieri è presso i preti un eretico giansenista.
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