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Organizzazione de' Gesuiti

Nota 4. alla lettera quattordicesima di Roma Papale 1882

"Il gesuitismo è un mistero impenetrabile al novantanove per cento de' gesuiti stessi." Questa proposizione sembra esagerata: essa ha bisogno di schiarimenti.

I gesuiti sono organizzati in questo modo. Tutto il potere risiede nel generale. Egli ha il diritto di fare le costituzioni e le regole: egli conferisce tutte le cariche, regola ed ordina a sua voglia tutta la società; tutta l'autorità de' provinciali ed altri superiori dipende da lui; può dispensare dalle costituzioni e dai voti; comanda in nome di Gesù Cristo; insomma è un vero monarca assoluto.

Oltre gli affigliati, i gesuiti propriamente detti sono di cinque categorie. Primo: i novizi, secondo: i coadiutori formati, terzo: gli studenti, quarto: i professi di tre voti solenni, quinto: i professi di quattro voti. Esaminiamo queste categorie. I novizi restano per due anni rinchiusi nel noviziato sotto una severa disciplina. Nel tempo del noviziato è vietato ogni studio: ed i giovani sono esercitati continuamente a distruggere la loro individualità e la propria coscienza per mettersi come cadaveri nelle mani del superiore: uomini i più sperimentati e più sicuri, sono destinati alla educazione de' novizi, e non ammettono nella compagnia che que' giovani i quali sono meglio riusciti in questa scuola distruggitrice dell'uomo. Chi dà segno di voler rimanere in qualche modo uomo responsabile, è immediatamente rimandato.

I coadiutori formati sono di due specie: quelle che restano laici, sono destinati ai mestieri od ai servizi manuali; e quelli che o preti o laici entrano nella compagnia dopo passata la prima gioventù, e non sono giudicati abili ad abituarsi a rinunciare totalmente alla loro responsabilità. I coadiutori temporali restano sempre nel loro stato, e non passano mai ad occupare alcuna carica nella società.

Gli studenti. Finiti i due anni di noviziato si fanno, da que' che sono stati giudicati atti alla compagnia, i tre voti semplici di povertà, castità, ubbidienza, ed indossano l'abito particolare degli studenti che consiste in una zimarra sopra la sottana: essi sono alternativamente scolari e maestri. Sono mandati ne' collegi ad insegnare la grammatica; poi divengono studenti di filosofia; poi sono mandati ad insegnare la umanità; poi divengono studenti di teologia; finalmente sono ordinati preti quando piace al P. generale. Queste tre categorie di gesuiti si potrebbero chiamare gesuiti passivi: essi non conoscono il gesuitismo: ma sono condotti ad esso assai abilmente dai loro direttori; intanto sono potente istrumento in mano di essi per la maggior gloria di Dio. Essi non conoscono che le regole del loro stato, nelle quali è inculcata la obbedienza passiva, o, come essi la chiamano, cieca, che consiste nella renunzia alla propria individualità.

I professi di tre voti, sono coloro i quali, dopo aver dato prove sufficienti della loro abilità, il P. generale gli permette di fare i tre voti solenni. Allora sono incorporati alla compagnia; ma non però in modo che sieno sicuri di non esserne scacciati. Il P. generale ha il diritto di scacciare anche i professi di tre voti solenni, senza aver l'obbligo di dire il perchè. I professi in questo modo possono giungere ad essere rettori de' collegi, prepositi, e fino provinciali; ma non più su: essi sanno assai più degli altri; ma non sono ancora ammessi ne' segreti del governo della compagnia.

Finalmente i professi di quattro voti: questi sono pochi; ed in essi sta tutta la conoscenza del gesuitismo. I soli professi de' quattro voti possono essere assistenti del generale, ed essi sono quelli che hanno il maneggio di tutti gli affari. Il P. generale non ammette al quarto voto che quelli che hanno dato per lunghi anni prove non dubbie del loro vero gesuitismo. Il quarto voto consiste nel promettere ubbidienza illimitata a tutti gli ordini del papa. Questo voto sembra illusorio, perchè ogni Catttolico deve avere agli ordini del papa una ubbidienza illimitata; ma pure ecco cosa esso significa. I gesuiti sono i pretoriani, i giannizzeri, i mammalucchi del papa: essi sono i suoi sudditi ubbidientissimi, i suoi agenti per tutta la terra.

I soli gesuiti di quattro voti sono coloro che conoscono bene il gesuitismo; noi, tanto nella lettera, come nelle note, non ne possiamo dare che una idea tratta dai fatti che si veggono, ma non ci lusinghiamo di conoscere bene cotal mistero d'iniquità.
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