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Chi sono gli affigliati

Nota 3. alla lettera quattordicesima di Roma Papale 1882

Chi sono gli affigliati? In ogni ordine religioso, il P. generale fa degli affigliati, a questo modo. Quando un individuo ha mostrato con prove certe, vale a dire con elemosine o protezioni, un certo amore all'ordine; il P. generale gli spedisce un diploma nel quale lo dichiara partecipante di tutte le indulgenze, le buone opere, e le preghiere dell'ordine. Fra i frati mendicanti, l'affigliato ha fra le altre cose il diritto di essere alloggiato ne' conventi dell'ordine, quando egli viaggia, salvo a pagare, a titolo di elemosina, la melopia che riceve, il doppio almeno di quello che pagherebbe in una locanda un buon pasto ed un buono alloggio: a questo diritto è contrapposto l'obbligo d'alloggiare in sua casa tutti i frati dell'ordine che passano per il suo paese, e ricevere da essi per tutto pagamento un "sia per amor di Dio."

Tra i Gesuiti però gli affigliati non si fanno in questa maniera: affigliati sono coloro che hanno ricevuta la educazione ne' collegi de' gesuiti, e ne hanno saputo profittare, restando affezionati a loro, e seguendo a lasciarsi dirigere da loro. Sono affigliati cloro che frequentano le loro congregazioni e stanno sotto la loro direzione. Oltre a ciò, secondo la Bolla di Paolo III, vi sono delle persone che vivono in casa loro, che sono anche coniugate, che godono i privilegi de' gesuiti e sono sotto la ubbidienza del P. generale. Questi sono que' gesuiti incogniti, chiamati gesuiti in abito corto, che sono sparsi per tutto il mondo. Sono affigliate le donne devote che sono sotto la direzione de' gesuiti. Tutti questi affigliati ubbidiscono ai loro direttori, parte in buonafede, parte per interesse, sapendo quale e quanta è la loro potenza. Io ho conosciuto in Roma una signora che potrei nominare, la quale era separata dal marito, e viveva in un magnifico appartamento in un palazzo sul Corso, al piano nobile: teneva servi a livrea e carrozza: ed aveva dalla commissione de' sussidi quaranta scudi al mese, a titolo di sussidio, non per altro se non perchè era raccomandata dal suo confessore gesuita. Di fatti simili ne potrei raccontar molti, e nominare le persone.

I gesuiti si servono di questi affigliati per farli agire nel loro senso: sono tante ruote di quella immensa macchina, la cui mente è il P. generale.
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