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Decreto di distruzione del S. Uffizio

Nota 1. alla lettera tredicesima di Roma Papale 1882

Nella tornata della Costituente romana del 27 marzo 1849, il ministro Sterbini proponeva il seguente decreto: "È abolito per sempre il tribunale del S. Uffizio: una colonna verrà eretta nella piazza del sito, ove si riuniva, a memoria per i posteri." Questo decreto fu approvato alla unanimità, e per acclamazione, fra gli applausi e le grida di gioia delle tribune.

Questo decreto fu modificato nella tornata del 4 aprile. Sembrò ad alcuni deputati cosa non conveniente al nostro secolo la erezione di una colonna d'infamia; sembrò che si potesse profittare a vantaggio del popolo, di quell'edificio che era stato costruito contro di lui; e, considerando la penuria di case che vi era per la classe operaia, proposero di modificare quel decreto. Ferma restando la perpetua abolizione del tribunale, si propose che l'edificio si adattasse ad abitazioni pe' poveri: così il ministro de' lavori pubblici, lo stesso Sterbini, pose subito mano a' lavori; ma volle che per alcuni giorni restasse aperto al pubblico quell'edificio, acciò il popolo romano vedesse co' propri suoi occhi le iniquità de' suoi preti.
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