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Parodia della lavanda e della cena

Nota 13. alla lettera dodicesima di Roma Papale 1882

Lo spettacolo della lavanda dei piedi fatta da Gesù Cristo agli Apostoli, e della cena, si fa parimenti dopo che Gesù è stato posto nel sepolcro. Ecco come è descritta la cena degli Apostoli dal Mercurio di Roma del 1843.
"Poco dopo (la lavanda), si ritira il pontefice, e depone gli abiti sacri; si passa in una sala chiamata del concistoro segreto (poi, per dar luogo a' forestieri ed a' curiosi, si trasportò la cena nella vastissima sala che è sopra il vestibolo della Chiesa) o nella sala degli Svizzeri, ove trovasi imbandita una mensa lautissima (per imitare perfettamente la cena del Signore). Giunto ivi il papa, benedetta la tavola dopo la orazione detta da un cappellano, e cinto da monsignor maestro di camera di grembiale, porge l'acqua ai dodici sacerdoti per lavarsi le mani, e seduti che sono a mensa presenta loro una o più vivande, li benedice e si ritira seguitando questo pio uffizio di devota umiltà i principali prelati. Quello che avanza dalla tavola si regala ai medesimi oltre l'abito, ed una medaglia d'oro, ed un'altra di argento, le quali vengono loro consegnate da monsignor tesoriere generale." Coloro che fingono di essere apostoli sono bene pagati per rappresentare quello spettacolo.

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