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Nota 6. alla lettera dodicesima di Roma Papale 1882

Quando i poveri contadini domandano una qualche grazia a Roma, e non hanno denari come pagarla, sono condannati per un certo tempo, prima di ottenere la grazia, di restare in Roma, e sono obbligati di lavare il pavimento della chiesa di S. Pietro, e di strappare l'erba che cresce fra gl'interstizi delle piccole pietre che formano il pavimento di quella immensa piazza. Il lavoro dura molti giorni, e quegli infelici, dopo avere lavorato l'intero giorno, sono obbligati la sera andare a mendicare un tozzo di pane, e poi stendersi a dormire sulla nuda terra sotto il porticato della piazza di S. Pietro. Chi poi ha denari paga, ed è tutto accordato. Accade qualche volta che una grazia è domandata da qualche storpio impotente a pagare ed a lavorare: allora egli è condannato a restare per un numero determinato di giorni ritto avanti la pila dell'acqua benedetta in S. Pietro, e presentare con la sua mano l'acqua benedetta a tutti coloro che entrano. Salvo poi di andarsi a mendicare il pane dopo chiusa la chiesa.
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