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Come agisce il tribunale della Rev. Fabbrica

Nota 15. alla lettera undicesima di Roma Papale 1882

Ecco come agisce per privilegio santissimo il tribunale della Rev. Fabbrica. Quando esso sa o sospetta che un legato pio non si soddisfa regolarmente, ha il diritto d'impadronirsi de' fondi di quello, che sono in mano della famiglia. Per impossessarsi di un fondo di un particolare, vi vuole un giudizio, una sentenza irrevocabile. Il tribunale della Fabbrica si fa attore, e cita avanti a sè il preteso reo: egli è dunque nello stesso tempo attore e giudice nella causa propria. È impossibile che possa mai perdere la causa; tanto più che non vi è appello. Ma se la cosa fosse così evidente, che fosse impossibile anche alla coscienza de' prelati giudici di condannarlo nel merito; in ogni caso è condannato a pagare le spese della causa. Aveva dunque ragione il nostro parroco di dire che le leggi di quel tribunale sono tali da disgradarne i Turchi.

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