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Furberia de' preti per avere ricchi mortori

Nota 14. alla lettera nona di Roma Papale 1882

È una necessità morale in Roma fare un bel mortorio ad un parente. I preti han saputo trovare tutti i modi per trarre di tasca i denari ai loro parrocchiani. Per i restii han fatto una legge, ed è lo Statuto del clero, ed i tribunali su quella legge condannano coloro che non vogliono fare il mortorio, o lo vogliono fare miserabile. Per i devoti han lasciato nel catechismo il quinto comandamento della Chiesa che dice: "Ricordati di pagare le decime;" e siccome decime propriamente dette non ve ne sono in Roma; così i preti dicono ed insegnano, che i mortori sono in luogo di decime. Per i non tanto devoti, che sono la gran maggioranza, i preti han fatto del mortorio più o meno sfarzoso un punto di onore. Guai se una famiglia non facesse un mortorio più che decente! si direbbe che sono gente senza cuore, e senza onore, che han fatto seppellire il morto come un cane. Così, per evitare la critica del mondo, ognuno si sforza, e molti fanno debiti per fare un bel mortorio.

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