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Divertimenti di Gregorio XVI

Nota 10. alla lettera settima di Roma Papale 1882

Il papa come tutti gli altri mortali si diverte anch'egli. Gregorio XVI raunava ogni giorno ne' suoi giardini prelati e cardinali di corte, e cercava i più buffoni, e li faceva giuocare in sua presenza, come Nerone faceva co' senatori romani: alle volte li infradiciava coi magnifici giuochi d'acqua che aveva fatti praticare; alle volte li obbligava a cavalcare sopra asini focosi, ch'egli eccitava a saltare, per avere il piacere di vedere un prelato stramazzato. Altre volte faceva il giuoco della pentola. Questo giuoco si faceva così: si poneva una pentola in terra, e sotto di essa il papa poneva una medaglia; il prelato che concorreva al premio si bendava gli occhi, e posto ad una convenevole distanza, con un randello in mano, doveva così bendato, camminare verso la pentola, calare con tutta forza il randello, e colui che fracassava la pentola, vinceva il premio, e riscuoteva gli applausi del papa. Questo giuoco fu smesso per la ragione seguente. Un giorno che si faceva cotesto giuoco, Monsignor Soglia arcivescovo di Tebe, che fu poi cardinale, andava bendato verso la pentola, ed aveva così bene presa la direzione, che la avrebbe colpita; aveva già alzato il randello, ed era per calare il colpo; quando il papa (Gregorio XVI), per non far finire troppo presto il giuoco, si abbassò per togliere la pentola, acciò non fosse colpita; in questo il randello cala con tutta la forza dell'erculeo braccio del Soglia: per il papa quello sarebbe stato l'ultimo giorno, perché il randello andava a fracassare la sua testa; ma il fido cameriere Gaetanino che era dietro il papa, lo prese in un attimo per le spalle e lo gettò in terra sulla sua parte carnosa, e così il randello cadde sulla pentola, invece di cadere sulla testa santissima.

Nelle lunghe serate d'inverno, il papa si divertiva assai spesso a giuocare ad una specie di lotteria co' prelati e cardinali; egli preparava i premi che erano tutte cose ridicole, per dar campo ai prelati e cardinali di mostrare il loro spirito in facezie.

Pio IX invero è di un carattere più serio; egli non ammette queste buffonate; egli ama il biliardo, e ne' principii del suo pontificato, è stato più volte alla villa Patrizi, ove si trova un biliardo eccellente, e quivi ha giuocato con le sue guardie nobili.

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