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Treni del papa

Nota 9. alla lettera settima di Roma Papale 1882

Non sarà discaro ai nostri lettori che non conoscono Roma, nè gli usi della corte papale, conoscere una qualche cosa sul modo come il papa si mostra al pubblico. Il papa esce alla così detta trottata quasi tutti i giorni dopo il desinare, e rientra prima della calata del sole. Gregorio XVI non esciva quasi mai, e passava le ore del passeggio nei suoi sontuosi giardini giuocando co' prelati o cardinali, ovvero co' figli del suo cameriere Gaetanino. Pio IX riprese l'antico uso del passeggio; e lo ha modificato in questo: i suoi predecessori non iscendevano dalla carrozza per passeggiare a piedi, se non di rado, e fuori delle porte. Un papa farsi vedere camminare come un semplice mortale, sembrava cosa al disotto della sua dignità. Pio IX però passeggia anche in città.

Tre sono i treni di cui si serve il papa nelle diverse circostanze: il treno di campagna, quello di mezza gala e quello di gala.

Il treno di campagna che direbbesi il giornaliero, per la passeggiata, è il seguente. Due dragoni con la sciabola sguainata vanno almeno un cento metri avanti la carrozza pontificia, e fanno arrestare allo sbocco delle vie i carri e le vetture, acciò non entrino nella via che deve percorrere Sua Santità. Circa un cinquanta metri dopo, viene il battistrada, il quale ordina alle carrozze che si trovano sulla via di fermarsi, ed alle persone che sono dentro di scendere. Dieci metri appresso, vengono due guardie nobili con sciabola sguainata. Segue la carrozza papale tirata da sei cavalli, due cocchieri, uno a cavallo, l'altro in cassetta, ambedue vestiti con calzoni e casacca di damasco di seta rosso. Il papa è seduto in un seggiolone, e di foronte gli stanno due prelati. Sopra il cielo della carrozza all'interno vi è in ricamo in oro rilevato una colomba rappresentante lo Spirito Santo. Il papa è vestito in sottana bianca di seta o di finissima lana, secondo la stagione; sopra di essa vi è una mozzetta rossa di seta o di velluto, secondo la stagione; nell'inverno è di velluto ornata di ermellino; sopra la mozzetta ha una stola rossa tutta ricamata in oro. Ha sopra il capo un cappello rosso a tegola con gran fiocco d'oro. La carrozza è circondata dalle guardie nobili a cavallo, ed i palafrenieri vestiti di damasco rosso sono montati dietro ad essa. Un picchetto di guardie nobili segue la carrozza papale. Due altre carrozze, in una delle quali è l'elemosiniere, nell'altra i camerieri, seguono la carrozza papale, ed il corteggio è chiuso da un picchetto di dragoni. Dovunque il papa passa, suonano a festa le campane delle chiese. Quando il papa entra in palazzo, o in qualche altro luogo i dragoni non entrano, ma restano sulla porta. Questo è il treno ordinario delle passeggiate quotidiane.

Il treno di mezza gala è più sontuoso. Per le strade dove deve passare il papa si getta preventivamente la pozzolana, acciò la carrozza possa passare più chetamente. Aprono il corteggio due dragoni, ma vanno molto innanzi, e si fermano agli sbocchi di tutte le vie per impedire alle vetture di entrare nella via per ove deve passare il papa. Viene poi il battistrada, ed è seguito a poca distanza da due dragoni a passo moderato. Segue poi una carrozza di palazzo, con i servitori ritti in piè, non dietro la carrozza, ma dietro al cocchiere; in quella carrozza vi è il vescovo elemosiniere ed il vescovo sagrestano del papa. Dietro quella carrozza procede un picchetto di guardie nobili, poi viene la carrozza papale assai più bella della ordinaria, tirata da sei cavalli neri, co' finimenti di velluto guarniti di metalli dorati. Alle due portiere vi sono due ufficiali della guardia nobile; in carrozza col papa vi è Monsignor maggiordomo, e Mosignor maestro di camera; altre quattro o sei carrozze piene di prelati e camerieri formano il seguito, che è chiuso da un forte picchetto di dragoni.

Il treno di gala poi supera qualunque immaginazione. Un picchetto di 24 carabinieri a cavallo apre il corteggio; segue il battistrada; poi un picchetto di gardie nobili in uniforme di gala; Appresso vengono Monsignore elemosiniere e Monsignor sacrista in una carrozza di palazzo; due altre guardie nobili; un prelato a cavallo sopra una mula bianca, guidata da un servo vestito di damasco in seta rossa; il prelato porta la croce d'oro che precede il papa, e va a capo scoperto. Appresso viene la carrozza pontificia, che è un ammasso d'oro, di velluto, di ricami, e di sculture: essa è tirata da sei magnifici cavalli neri con i finimenti di velluto rosso ricamati in oro. La superba cassetta tutta ricoperta di velluto con ricchissimi ricami in oro è vuota; i cocchieri vestiti di damasco rosso, ed aventi in vece di cappello una grande parrucca impolverata, sono a cavallo; al di qua e di là de' cavalli, camminano a piedi una quantità di palafrenieri, vestiti di damasco rosso, con mantelli della stessa sfoffa; alle due portiere stanno dalla parte destra il principe Barberini comandante della guardia nobile, dalla parte sinistra il primo ufficiale della stessa guardia; circondano la carrozza gli Svizzeri a piedi, con la uniforme del 500, armati di alabarde. Nella carrozza, sono seduti incontro al papa due cardinali, scelti a tanto onore da Sua Santità. Ventiquattro guardie nobili a cavallo seguono la carrozza. Poi vengono le carrozze di Monsignor maggiordomo e di Monsignore maestro di camera, tirate ciascuna da quattro cavalli; poi le carrozze di corte, seguite da un picchetto di carabinieri a cavallo; finalmente le carrozze ove sono i camerieri ed i scopatori segreti di Sua Santità; chiude il corteggio un picchetto di dragoni.

Tutta la strada per la quale deve passare il corteggio è sparsa di sabbia gialla finissima. La sola carrozza del papa è costata 24,000 scudi (129,600 fr.): ciò darà una idea del lusso pontificio.

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