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I Padri insegnano che Gesù Cristo è la pietra

Nota 5. alla lettera settima di Roma Papale 1882

Ecco alcuni passi di padri sulla interpretazione di quel passo. Incominciano dal passo di S. Agostino indicato dal Pasquali. Esso è nel libro delle Ritrattazioni di S. Agostino: nel tomo 1 pag. 32 dell'edizione de' Benedettini, Parigi 1685.

"Dixi in quodam loco de apostolo Petro, quod in eo tamquam in petra fundata sit Ecclesia. Sed scio me postea saepissime sic exposuisse, ut super hanc petram intelligeretur quam confessus est Petrus: non enim dictum est illi tu es petra, sed tu es Petrus; petra autem erat Christus."

S. Girolamo ne' commentari lib. 3 sul profeta Amos cap. 7 dice: "Petra Christus est: qui donavit Apostolis suis ut ipsi quoque petrae vocentur."

E nel libro 1 de' Commentari sopra S. Matteo capo 7 tomo VI pag. 23 edizione di Parigi 1602; su quelle parole del capo 7 di S. Matteo fundata enim erat supra petram dice: "Super petram hanc Dominus fundavit Ecclesiam: ab hanc petra Apostolus Petrus sortitus est nomen." E su quelle altre parole qui aedificavit domum suam super arenam, dice: "Fundamentum quod Apostolus architectus posuit, unus est Dominus noster Jesus Christus. Super hoc fundamentum stabile et firmum, et per se robusta mole fundatum, aedificatur Christi Ecclesia."

Nel libro III sul profeta Zaccaria capo 14 (tomo V, pag. 610) dice. "De quo et Deus loquitur per Isaiam: ecce ponam in Sion lapidem angularem, electum et praetiosum in fundamentis ejus; et qui crediderunt in eum non confundentur. Hic lapis angularis, et caeteros lapides angulares superedificari sibi voluit, ut Apostolus Paulus posset libere dicere: AEdificati super fundamentum apostolorum et prophetarum ipso summo angulari lapide Christo Jesu."

Nel libro IX sopra il prefeta Isaia cap. 27 (tom. 4 pag. 226) dice: "De hoc lapide et in Daniele legimus, quod excisus est de monte sine manibus, et impleverit universum orbem, eo quod divini germini dispensatio humanum corpus assumpserit, et habitaverit in eo plenitudo divinitatis corporaliter. Super hunc lapidem qui alio nomine appellatur petra, Christus aedificavit Ecclesia, et firmum juxta Hebraicum fundavit fundamine, in quo qui crediderit non confundetur, sive justa Hebraicum, non festinet, ne videlicet tardus ei Christi videatur adventus."

Nel Commentario sull'epistola a' Galati libr. 2 capo 4 (tomo 6 pag. 308): "Omnes aedificati sumus super fundamentum apostolorum et prophetarum, continente nos angulari lapide Jesu Christo Domino nostro."

S. Ambrogio nel libro primo della incarnazione cap. 5 (edizione de' Benedettini, Parigi 1690 pag. 711) dice: "Fides ergo est Ecclesiae fundamentum: non enim de carne Petri, sed de fide dictum est, quod portae mortis ei non praevalebunt."

Lo stesso padre sul Salmo 38 (tom. 1 pag. 858) dice: "Quod Petro dicitur, Apostolis dicitur."

S. Ilario nel libro 6 della Trinità, dice: "Super hanc igitur confessionis petram ecclesiae aedificatio est; per hanc fidem, infirmae adversus eam sunt portae inferorum."

E sul Salmo 14 scrive: "Petrum non novimus nisi Christus, quia dictum est de eo, petra autem erat Christus."

Teodoreto nella interpretazione del Cantico de' cantici, secondo la edizione latina di Parigi del 1608, dice: "Christus solus caput est omnium, corpus autem ipsius divina est Ecclesia: membra autem corporis sanctos esse dicimus, alium quidem collum, alium autem pedes. Per hujus crura Petrum intellige apostolorum principem."

Abbiamo citati alcuni passi di padri latini in latino; ora citeremo alcuni pochi passi di santi padri della Chiesa greca, traducendoli in italiano. Sia per primo S. Giovanni Crisostomo, il quale nel suo sermone sulla Pentecoste dice così: "Gesù non disse sopra Pietro; imperciocchè egli non fondò la sua Chiesa sopra l'uomo, ma sopra la fede. Cosa significano dunque quelle parole, e sopra questa pietra? significano, sopra la confessione contenuta in quelle parole."

Origene nel commentario sul capo xvi di S. Matteo, dice: "Se voi pensate che la Chiesa sia stata dal Signore fondata sul solo Pietro, cosa penserete di Giovanni figliuolo del tuono, e di ciascuno degli altri Apostoli? Oseremo noi dire che le porte dell'inferno non potranno prevalere contro Pietro, e lo potranno contro gli altri Apostoli ed i santi? Forsechè quella promessa che le porte dell'inferno non prevarrebbero, non debbe estendersi a tutti? Le chiavi del regno dei cieli furono date al solo Pietro, e non le hanno anco ricevute tutti i santi? Ma se quelle parole "Io ti darò le chiavi del regno de' cieli" sono comuni a tutti i santi, perchè non lo sarebbero egualmente quelle parole che precedono?"

Potremmo citare molti altri padri e greci e latini che parlano nello stesso senso; ma per amore di brevità ce ne asteniamo. Questo ci basti per far vedere: primo, che la Chiesa antica non credeva al primato di S. Pietro, e molto meno a quello del papa; secondo che se i padri che sono santi han pensato su questa dottrina come la pensano i Protestanti, ed al contrario di quello che la pensano i Cattolici romani, o noi non siamo eretici, o se lo siamo siamo in ottima compagnia.

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