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Falsificazione di M. Martini

Nota 6. alla lettera sesta di Roma Papale 1882

Il Martini con una manifesta falsificazione traduce quel passo così: "I sacerdoti dunque che sono tra di voi, gli scongiuro io consacerdote." Diciamo manifesta falsificazione, sia che si riguardi il testo greco, sia che si riguardi la Volgata latina, la quale in questo passo è stata fedele. Il testo greco dice presbuterouz che significa anziani, e non sacerdoti; se si riguarda la Volgata latina dalla quale traduceva il Martini, essa dice: seniores qui in vobis sunt obsecro consenior. Non si può dunque in nessuna maniera scusare il Martini per tale falsificazione, che evidentemente è stata fatta appositamente, e con mala fede.

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