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Il Colosseo. Chi lo ha ruinato

Nota 7. alla lettera quinta di Roma Papale 1882

È opinione comune in Roma che il Colosseo sia stato rovinato da' barbari; ma nulla vi ha di più falso. Le storie dicono che fino al quinto secolo si continuarono in quell'anfiteatro a dare gli spettacoli delle bestie feroci. Danneggiato dai terremoti negli anni 439 e 480, fu subito con somma cura ristorato. Nè Alarico, nè Genserico, nè Odoacre lo danneggiarono punto. Nel 523, quando vi furono dati gli ultimi spettacoli di bestie feroci di cui ci resta memoria, era ancora intatto; il ven. Beda ci dice che era intatto al suo tempo, cioè nel secolo ottavo. Non furono dunque i barbari, ma i papi, che devastarono quella meraviglia del mondo, fatta per sfidare i secoli. E sebbene, come dice l'abate, i papi in questi ultimi anni abbiano cercato d'impedire la sua totale rovina, ciò non toglie che non sieno i papi i devastatori di quel monumento.

Nel secolo XI, il Colosseo era divenuto fortezza, che fu posseduta alternativamente dalle diverse fazioni dei Frangipani e degli Annibaldi. Questi ultimi lo ritenevano ancora nel 1312, nel quale anno ritornò ad essere proprietà del pubblico. Nel 1332 si diede in esso uno splendido torneamento; ma poi, abbandonato, serviva di cava di pietre. Nel 1381, fu ridotto ad ospitale; ma già ne era distrutta una parte, quella che guarda il monte Celio. Nel secolo seguente, fu di nuovo abbandonato, e papa Paolo II trasse da esso i materiali per fabbricare il palazzo di Venezia, posseduto oggi dall'Austria. Il cardinal Riario pochi anni dopo vi prese i materiali per fabbricare il palazzo della Cancelleria. Paolo III, circa il 1540, trasse dal Colosseo le pietre per fabbricare il magnifico palazzo Farnese, proprietà attuale dei Borboni di Napoli. Clemente XI, nel 1703, vi prese le pietre per fabbricare con esse il porto di Ripetta. E lo stesso papa ridusse il Colosseo a ricettacolo delle immondezze per estrarre da esse il salnistro. Ecco quanto è vero che la pietà de' papi ha trasformato in luogo sacro il Colosseo!

È ben vero che al principiar di questo secolo Pio VII, o meglio il cardinal Consalvi, fe' togliere tutte le immondezze e la fabbrica di salnitro, e fece alcune riparazioni per impedire la rovina totale di quell'edificio; ma ciò si deve più alla forza de' tempi e della pubblica opinione, che al buon volere de' papi.

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