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Rettificazione del testo

Nota 5. alla lettera quarta di Roma Papale 1882

Siccome vogliamo essere di buona fede, qui dobbiamo confessare un piccolo anacronismo. La iscrizione da noi citata che era fuori della chiesa Domine quo vadis, non esisteva più nel 1847, data della lettera: essa sembrò così mostruosa a papa Gregorio XVI, che nel 1845 la fece levare; ma fino a quel tempo vi era stata. In quanto poi al fatto che pretendesi provare con quella chiesetta; sebbene ogni uomo ragionevole, sia anche cattolico, deve conoscerlo come falso, pure l'infallibile papa Innocenzo III lo ha dichiarato vero, ed il suo decreto è riportato nelle Decretali di Gregorio IX, libro IV, tit. 17, cap. Per Venerabilem.

Ecco le parole del decreto: “È chiaro che il luogo il quale si è eletto il Signore è la sede Apostolica; imperciocchè essendo Pietro uscito da Roma per fuggirsene, il Signore, volendolo richiamare al luogo ch'egli aveva eletto, rispose a Pietro che lo interrogava - Signore dove vai? - Vengo a Roma per essere di nuovo crocifisso. S. Pietro comprese che ciò era detto per lui e tornò subito indietro.” Il diritto canonico dunque ammette il fatto apocrifo del Domine quo vadis.
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