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La riforma religiosa

Nota 4. alla lettera seconda di Roma Papale 1882

Questa strana dottrina intorno alla riforma religiosa del secolo XVI è sostenuta dai puseiti inglesi e dai neocattolici, i quali convengono quasi in tutto co' puseiti. Essa è logica fino ad un certo punto; se cioè si basa la riforma religiosa sopra transazioni. Noi crediamo invece che il nome stesso di riforma religiosa non dovrebbe essere ammesso che nel senso di richiamare la religione ai suoi primi principii del Vangelo. Una riforma basata su transazioni, a noi sembra che attacchi la divinità del cristianesimo. La religione è l'opera di Dio: come dunque l'uomo può transigere sui comandi di Dio? Per noi l'unica riforma religiosa possibile, giusta e santa è quella la quale richiamasse il cristianesimo ai suoi principii; e senza transazione di sorta, ristabilisse il cristianesimo apostolico primitivo, come fu stabilito da Gesù Cristo e dagli Apostoli, togliendo tutto quanto gli uomini vi hanno aggiunto, e ristabilendo tutto quello che gli uomini vi hanno tolto.

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