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La meditazione delle due bandiere

Nota 9. alla lettera prima di Roma Papale 1882

Bisogna essere giusti anche coi propri avversari. La meditazione delle due bandiere non è data da S. Ignazio nello scopo di eccitare il Cristiano a scegliere fra Cristo e Satana: questa sarebbe una empietà. Eppure è in questo modo che quasi tutti i predicatori di esercizi al popolo propongono quella meditazione, ed eccitano il popolo, da essi chiamato cristiano, a scegliere fra Cristo e Satana. Non è così che S. Ignazio intende quella meditazione, nè così la spiegano i Gesuiti. La meditazione delle due bandiere, secondo S. Ignazio, ha questo scopo: mostrare gli sforzi che fa Satana contro Cristo; mostrare da quanti apostoli Satana è aiutato, e da quanti pochi apostoli è secondato Gesù Cristo; e così eccitare coloro che fanno gli esercizi, e che si suppone che già seguano Cristo (la qual cosa non si pone in questione), a darsi alla vita apostolica, per combattere a favore di Cristo contro Satana. Secondo la spiegazione de' Gesuiti, questa meditazione conduce a far proseliti alla compagnia, è vero; ma non vi pone fra Cristo e Satana lasciandovi liberi di scegliere l'uno o l'altro, come fanno quasi tutti i predicatori, lo che è una vera empietà.

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