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Spiegazione del compelle entrare

Nota 2. alla lettera prima di Roma Papale 1882

Questo passo è uno di quelli de' quali si fa il più grande abuso: è su di esso che basa tutta la intolleranza religiosa, dal dispregio di coloro che in materia religiosa non pensano come voi, fino ai roghi della inquisizione. È di questo passo che si sono serviti come di arma offensiva e difensiva i preti intolleranti di tutti i secoli e di tutti i paesi. Ma hanno essi ragione? Il Vangelo giustifica la persecuzione religiosa? Giammai: esso comanda l'amore, non l'odio; esso ordina di far bene, giammai di far male; esso dice: "Beati i pacifici," e non coloro che cercano la guerra; "Beati i perseguitati," non i persecutori: esso ci ordina di benedire coloro che ci maledicono, e di pregare per coloro che ci perseguitano; esso ordina a' suoi discepoli che se sono perseguitati in una città, fuggano in un'altra; esso sgrida a' suoi discepoli che gli domandavano il permesso di fare un miracolo contro coloro che non avevano voluto riceverli (Luc. IX, 55). Se dunque nel passo citato il Signore ordinasse la intolleranza, Egli sarebbe in contraddizione con se stesso. Ecco come i teologi romani si servono del Vangelo! Purchè i loro interessi sien salvi, poco loro importa di porre il Vangelo in contraddizione, e dare così le armi in mano agli'increduli per impugnarlo.

Ma che significa dunque quel passo, poichè egli è certo che il Signore dice: "Costringili ad entrare?" Se invece di prendere la frase isolata, si considera con quello che la precede, si vedrà che colà si parla d'invito pressante, di coazione morale, non fisica. Il padrone di casa aveva preparato un convito, gl'invitati non erano andati: egli manda il suo servo ad invitare tutti i poveri acciò andassero a mangiare il suo desinare; e gli dice: "Costringili ad entrare:" egli è chiaro che i poveri accattoni storpi, ec., non potevano alla prima credere all'invito; per ciò il servo doveva persuaderli ad andarci: ecco il senso vero e naturale di quel "Costringili ad entrare;" come diciamo noi sovente che siamo stati costretti, sforzati ad andare in qualche luogo, quando per le istanze di un amico siamo stati persuasi ad andarvi.

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