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Michele Nardi, il Moody d'Italia


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"Durante l'acuirsi del male egli confidò all'infermiera che era ben disposto a subire quella grande sofferenza. Il suo aiuto era la preghiera fervida ed incessante a Dio. Il Signore l'aveva già preparato. Predicò l'ultimo sermone dieci giorni prima della sua dipartita, aveva preso come testo: 'Se il granello di frumento non muore rimane solo' (Giovanni 12:24).
Tutti quelli che l'ascoltarono testimoniarono che era stato un messaggio ispirato, alla fine del quale alzando le braccia al cielo esclamò: 'Sono pronto a partire'. Nell'ultimo giorno della sua vita sulla terra chiese all'infermiera: 'Sono le sei?' ella rispose: 'No, sono soltanto le ventitrè', egli aggiunse: 'Quanto è lungo aspettare fino alle sei. Sto andando a casa, mi sento già in cielo' ed un sorriso illuminò il suo volto. Poi chiese di fare entrare nella stanza sua moglie... e cominciò a ripeterle tanti versetti della Scrittura quali: 'Ora vediamo come in uno specchio, in modo scuro, ma allora vedremo faccia a faccia' (1 Corinzi 13:12). Blanche rispose: 'Mio diletto Michele sarò così sola senza di te. Egli le prese la mano gliela strinse fino all'ultimo respiro'".

Ai funerali nella piccola sala evangelica di Rapallo parteciparono molti pastori provenienti da diverse parti d'Italia ed appartenenti a diverse chiese. Durante il culto Blanche Nardi cantò un bellissimo inno italiano, che emozionò tutti i presenti. La salma di Michele fu deposta nel piccolo cimitero evangelico di Rapallo, all'ombra di un olivo e d'una palma.

La consorte ricorderà anni dopo: "Mentre lo seppellivano, una pace profonda riempì il mio cuore ed il Signore mi parlò ricordandomi: 'Ancora un brevissimo tempo e colui che deve venire verrà e non tarderà' (Ebrei 10:37). Sentii che non ero sola, perché non soltanto il Signore era con me ma anche tanti amici fraterni in Italia e negli Stati Uniti".

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[Tratto dal libro: Michele Nardi, il Moody d'Italia. Breve biografia. Scritto da F. Toppi. ADI-MEDIA, 2002, pagg. 67 e 68]