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Meditazione inviata dal fratello Giacinto Butindaro agli iscritti della mailing list "La Buona guerra".

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La vittoria del piccolo Wong.

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Wong era un piccolo Cinese che, avendo seguito una scuola diretta da dei missionari, imparò a credere nel Signore Gesù e ad amarlo. Era un allievo attento, e il suo cuore fu attirato sempre più verso il Salvatore che cerca i piccoli fanciulli gialli come pure i bianchi. A scuola imparò anche dei cantici, e dovunque andava si poteva sentirlo cantare le lodi di Dio.

Un giorno Wong ed un suo amico, convertito come lui, scendevano la strada cantando con tutto il loro cuore. Le loro voci infantili attirarono l'attenzione di un vecchio ciabattino che uscì sulla soglia della sua bottega per ascoltare meglio.
La prima volta che i due ragazzi ripassarono di là, li chiamò e li pregò di cantare per lui; e, a poco a poco, mediante quei cantici, egli intese la verità e credette nel Signore Gesù. Il risultato di quel cambiamento nel cuore del vecchio ciabattino fu che egli desiderò ardentemente che anche altri venissero alla conoscenza della salvezza.

Una sera invitò alcuni vicini a venire nella sua casa a sentire cantare i ragazzi. Parecchi accettarono, e l'interesse destato fu così grande che rivennero tante volte con lo stesso scopo.

Di lì a poco tempo un missionario, avendo appreso quello che accadeva, si stabilì in quella parte della città per insegnare a quelle persone qualcosa di più sul Signore e sulla sua grande salvezza.
Ed è così che dagli sforzi di due ragazzetti derivò un'opera gloriosa per il Signore.

Qualche tempo dopo, Wong si trovava in una piccola barca che scendeva un fiume dai flutti rapidi. Vicino ad un luogo particolarmente pericoloso si ergeva un idolo di pietra. Quattro uomini che si trovavano nella stessa imbarcazione si misero a parlare dell'aiuto che procurava quell'idolo nei casi di naufragio.

-- Sì, disse uno di loro rivolgendosi a Wong, se qualcuno corre un pericolo qualsiasi su questo fiume, deve solo guardare quell'immagine e non annegherà.

Wong sapeva molto bene che avrebbe irritato quegli uomini, contraddicendoli; ma non poteva lasciare passare quell'occasione di rendere testimonianza alla verità. Perciò disse coraggiosamente:

-- Quell'immagine di pietra non può aiutare nessuno. Il Signore è l'unico che può salvare.

Quella parola sollevò una vera tempesta fra gli uomini. Si misero tutti insieme a rimproverare vivamente il bambino, cercando di convincerlo che aveva torto e che loro stessi avevano ragione.
Naturalmente fu invano. Alla fine diventarono così furiosi che decisero di costringere Wong ad inginocchiarsi davanti all'immagine.
Wong dichiarò che non poteva farlo, perché la Bibbia gli aveva insegnato che bisogna adorare solo Dio.
Essi allora l'afferrarono per la sua lunga treccia e batterono la sua testa contro i bordi della barca finché il sangue sgorgò da parecchie ferite. Però egli non cedette.

-- Potete torturarmi e dominare il mio corpo, disse, però la mia anima resterà libera.

Non era una risposta coraggiosa da parte di quel piccolo Cinese?

Allora quei malvagi uomini esclamarono:
-- Se non adori il nostro dio, t'affogheremo.

-- Non l'adorerò, rispose Wong. Ogni volta che voi invocherete il vostro dio, io invocherò il Signore Gesù.

Essi allora lo gettarono nel fiume. Il bambino scomparve sotto l'acqua e i suoi persecutori si affrettarono a forza di remi verso la riva.

Provvidenzialmente alcuni amici avevano assistito alla scena, ma da troppo lontano per poter intervenire efficacemente. Spiarono il momento in cui Wong riapparve in superficie e riuscirono ad afferrarlo e a riportarlo sulla terra ferma.

Il ragazzetto aveva perso conoscenza; lo distesero sulla riva e i suoi soccorritori fecero tutto il possibile per farlo tornare in sé.
Alla fine aprì gli occhi, ma non sapeva dove si trovava, né chi stava vicino a lui. Pensava d'essere ancora in potere dei malvagi uomini, e mormorò dolcemente:

-- Voi dite "idolo", ma io dico "Signore Gesù".

Quanto fu felice quando cominciò a capire che era in mezzo ad amici che conoscevano anche loro il Signore Gesù e l'amavano.

È tutto quello che sappiamo di Wong. Non morì, ma si ristabilì e rimase fedele al suo Salvatore. L'avvenire è ancora davanti a lui; chi sa?
Forse è chiamato a portare l'Evangelo ai suoi compatrioti. Che il Signore benedica il coraggioso piccolo Wong!

"Chiunque adunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne' cieli". (Matteo 10:32)


Tratto da: Dans l'Orient lointain, Récits de l'Empire du Milieu (Nel lontano Oriente, Racconti dalla Cina imperiale)

Traduzione dal francese di Illuminato Butindaro


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