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La Parola di Dio ci esorta a non trarsi indietro

«E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro.» (Luca 8:13)

Purtroppo ci sono in mezzo al popolo di Dio, di quelli che si illudono e si sforzano di credere che la salvezza che hanno ottenuta per grazia, non possa essere perduta. Considerato che tale illusione viene spazzata via da molti versetti della Bibbia, ho voluto farvi riflettere su di uno molto eloquente, inserito nel discorso di Gesù conosciuto come la parabola del seminatore.

Nella parabola del seminatore vengono presentati quattro tipi di persone, di cui il primo, la strada, rappresenta coloro che non sono convertiti. Il secondo tipo di persone sono rappresentati dal terreno roccioso, e sono coloro che CREDONO PER UN TEMPO limitato. Questo secondo terreno non rientra tra coloro che non credono dopo aver udito l'evangelo della grazia, ma sono quelli che RICEVONO nel loro cuore la Parola di vita, ma, ad un certo punto si TRAGGONO INDIETRO. Questa parabola è stata anche spiegata da Gesù stesso, quindi così Egli ha detto e così dobbiamo credere; nessuno può annullare queste parole dette da Gesù, nessuno può dire che quei tali non hanno mai realmente creduto, perché se Gesù ha detto che essi hanno creduto, benché poi, quando viene la prova, si traggono indietro, vuol dire che così a qualcuno avviene.

Anche l'autore dell'epistola agli ebrei credeva chiaramente quello che Gesù ha detto esattamente con il senso che vi ho esposto sopra, infatti sta scritto:

«Poiché voi avete bisogno di costanza, affinché, avendo fatta la volontà di Dio, otteniate quel che v'è promesso. Perché: Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà; ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l'anima mia non lo gradisce. Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l'anima.» (Ebrei 10:36-39)

Addirittura lo scrittore dell'epistola agli ebrei cita persino la Parola profetica per spiegare che i GIUSTI che si TRAGGONO INDIETRO vanno in perdizione. Inoltre, voglio che notiate che persino chi ha scritto, dicendo "NOI NON SIAMO DI QUELLI CHE SI TRAGGONO INDIETRO...", si è incluso tra quelli che AVREBBERO potuto trarsi indietro se non avrebbe perseverato nella fede sino alla fine. Ora, se tale possibilità non fosse stato possibile che si verificasse, egli avrebbe mentito, ma noi sappiamo che le cose non stanno così, perché tutta la Parola di Dio è VERITA'.

Cari nel Signore, domandatevi anche questo: ma come si possono trarre indietro coloro che non hanno mai creduto? Non avrebbe alcun senso dire che tali passi si riferiscono a coloro che non hanno mai creduto si traggano indietro.

Fratelli, sappiate che coloro che non credono a quello che ha detto Gesù Cristo, chiudono il loro cuore alla Verità, quindi peccano contro la Parola.

Diletti e fedeli nel Signore, vi esorto a guardarvi da costoro che si illudono e peccano di incredulità e presunzione contro la Parola di Dio, perché sono pericolosi per le anime vostre, essi sono persone che agiscono in modo da spingervi ad avere una cattiva condotta. State dunque lontani da loro.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda


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