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Lettera aperta al pastore Renato Mottola, della chiesa evangelica "Assemblee di Dio in Italia" di Matinella (SA)

Ho voluto porre all'attenzione di Mottola, di tutta la sua chiesa e di tutti i santi delle ADI, il comportamento tenuto a proposito della dedicazione di un nuovo locale di culto. Erano presenti anche il "rappresentante legale" (Antonio Felice Loria) con corpo pastorale dell'organizzazione, così lo ha chiamato Renato Mottola, il sindaco e persino il prete

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Pace a te, fratello Mottola,

ho guardato il video dal quale si comprende che all'inaugurazione del nuovo locale di culto di Matinella hai invitato, tra le altre autorità, anche il reverendo della comunità cattolica (così l'hai chiamato tu).

[Eccovi il video: ]

Si è visto che che davanti a tutta la tua chiesa e ai membri delle altre presenti, "hai dato la parola al prete" al microfono dal pulpito, il quale, tra le altre cose, ha detto:

"… Innanzi tutto riconoscere qui che lo Spirito del Signore ci ha convocati, che lo Spirito del Signore è NEI NOSTRI CUORI, che lo Spirito del Signore CI PORTA AVANTI SULLA STRADA DIVERSA, MA VERSO DI LUI, ed è questo che colma il mio cuore di commozione e anche di gioia. E per cui con questo proprio sentimento, di QUESTA NOSTRA COMUNE FEDE, DI QUESTO NOSTRO ESSERE CONVOCATI TUTTI DALLO SPIRITO,… "

Inoltre, alcuni della chiesa al termine del discorso del prete cattolico romano, dicono: AMEN! e qualcuno applaude.

Ora, io desidero farti alcune domande in proposito, per comprendere bene quale sentimento ti ha spinto a fare ciò che hai fatto, quello dei santi che tu pasturi e, infine, quello di tutto il corpo pastorale delle ADI, tra cui il presidente dell'organizzazione, Antonio Felice Loria, che era lì presente.

1. Quale è il motivo per il quale hai invitato, tra le altre autorità del luogo, anche il prete (reverendo) della comunità cattolica Carlo? Perché gli hai dato la parola dal pulpito davanti alle chiese e al corpo pastorale? Perché hai desiderato dargli la parola?

2. Perchè alcuni della chiesa dei santi, dopo aver sentito le parole del prete, che ha detto diverse cose che non sono conformi a verità, ha detto AMEN e poi qualcuno lo ha applaudito in SEGNO DI APPROVAZIONE?
Cosa hai insegnato ai membri della tua chiesa a riguardo del significato della parola “amen”? Quando i santi possono pronunciare l'amen?

3. Nelle parole del prete cattolico romano si evince una certa familiarità e comunione con te e con tutta la comunità evangelica, come lo spieghi? C'è forse ecumenismo tra la tua chiesa o le ADI in genere, con la chiesa cattolica romana? Se la risposta è no, quali comportamenti i santi devono tenere nei confronti dei cattolici romani seguaci del papa e di Maria, per coerenza tra il parlare e l'operare?

4. Perchè il pulpito delle chiese ADI è chiuso ai pastori e fratelli di altre denominazioni, mentre hai permesso ad un seguace del papa e di Maria di parlare dal pulpito, illudendolo che le sue parole sono degne di essere accettate come vere dalla chiesa dei santi?

5. Perchè la tua reazione pubblica nei confronti del prete che ha parlato è stata sommessa e controllata, con chiaro intento di non urtare la sensibilità del prete e la sua religione idolatra? Non avresti dovuto annunziargli il ravvedimento e che avrebbe dovuto credere nell'evangelo, portando frutti degni del ravvedimento e abbandonare il suo culto agli idoli, per ottenere la salvezza dell'anima, facendolo così scampare al fuoco dell'inferno?

6. Ritieni che i cattolici romani siano salvati ed abbiano in loro lo Spirito del Signore? Se non annunzi l'evangelo ai perduti all'interno della tua comunità, dove e a chi lo annunzi l'evangelo? In quale evangelo hai creduto? Non è forse doveroso per un pastore annunziare lo stesso evangelo che lo salvato e che può salvare gli idolatri cattolici romani?

7. Se quel video lo vedranno molti seguaci cattolici romani, non avranno essi la sensazione che fra gli evangelici e loro ci sia una certa comunione di intenti?

Il mio parere è che voi siete stati di scandalo, sia per i santi, sia per i cattolici romani che sono perduti nei loro falli e nei loro peccati, tra cui si sono macchiati, tra tante altre cose, anche di idolatria, cose tutte queste di cui molti dei santi sono stati liberati e purificati, ma dopo molto tempo pare che vi siate dimenticati delle cose del quale il nostro Signore Gesù Cristo ci ha lavati e purificati e liberati.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda


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