Ma Dio, sotto l'Antico Patto, aveva preannunciato tramite qualche profeta che un giorno avrebbe fatto con Israele un Nuovo Patto?

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Sì, Dio lo aveva preannunciato tramite Geremia, Isaia e Ezechiele.

Nel libro di Geremia infatti troviamo scritto: "Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, che io farò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che fermai coi loro padri il giorno che li presi per mano per trarli fuori dal paese d'Egitto: patto ch'essi violarono, benché io fossi loro signore, dice l'Eterno; ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni, dice l'Eterno: io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. E non insegneranno più ciascuno il suo compagno e ciascuno il suo fratello, dicendo: ‘Conoscete l'Eterno!' poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice l'Eterno. Poiché io perdonerò la loro iniquità, e non mi ricorderò più del loro peccato" (Ger. 31:31-34) ed anche: "In que' giorni, in quel tempo, dice l'Eterno, i figliuoli d'Israele e i figliuoli di Giuda torneranno assieme; cammineranno piangendo, e cercheranno l'Eterno, il loro Dio. Domanderanno qual è la via di Sion, volgeranno le loro facce in direzione d'essa, e diranno: ‘Venite, unitevi all'Eterno con un patto eterno, che non si dimentichi più!' (Ger. 50:4-5).

Nel libro di Isaia leggiamo: "Inclinate l'orecchio, e venite a me; ascoltate, e l'anima vostra vivrà; io fermerò con voi un patto eterno, vi largirò le grazie stabili promesse a Davide" (Is. 55:3) e: "Poiché io, l'Eterno, amo la giustizia, odio la rapina, frutto d'iniquità; io darò loro fedelmente la lor ricompensa, e fermerò con loro un patto eterno" (Is. 61:8).

Nel libro di Ezechiele si legge: "Nondimeno io mi ricorderò del patto che fermai teco nei giorni della tua giovinezza, e stabilirò per te un patto eterno" (Ez. 16:60).

Che il patto eterno di cui parlarono sia Geremia, che Isaia, che Ezechiele, è il NUOVO PATTO, è attestato dallo scrittore agli Ebrei che dice che Iddio in virtù del sangue del patto eterno ha tratto dai morti il gran Pastore delle pecore cioè Gesù nostro Signore (cfr. Ebr. 13:20). Il sangue del patto eterno è quindi quello di Cristo che Egli ha sparso per la remissione dei nostri peccati dedicando in questa maniera il Nuovo Patto (o Secondo Patto) perché è stato con quel sangue che Cristo è diventato il garante del Nuovo Patto. Il Nuovo Patto quindi oltre che a fondarsi sul sangue di Cristo, è eterno nel senso che non avrà mai fine, non sparirà mai. Non è come il primo patto che fu dato solo per un tempo, cioè fino al tempo della riforma, ma è un patto eterno. D'altronde per essere migliore del Primo Patto, il Secondo doveva essere per forza di cose anche eterno.

Butindaro Giacinto


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