Gesù Cristo ha annunziato l'evangelo anche ai morti?

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Domanda:

Stavo leggendo 1 Pietro 3 e quando sono arrivata al verso 19 sono rimasta un po' perplessa perché non mi è molto chiaro; inoltre il concetto è ribadito anche in 1 Pietro 4:6. 1 Pietro 3:19,20 "e in esso andò anche a predicare agli spiriti ritenuti in carcere, i quali un tempo furon ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava, ai giorni di Noè, mentre si preparava l'arca; nella quale poche anime, cioè otto, furon salvate tra mezzo all'acqua." 1 Pietro 4:6 "Poiché per questo è stato annunziato l'Evangelo anche ai morti; onde fossero bensì giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivessero secondo Dio quanto allo spirito."

Risposta:

Sorella, queste parole di Pietro si riferiscono alla discesa di Gesù in spirito nelle parti più basse della terra dopo la sua morte difatti poco prima del versetto 19 si legge: "Poiché anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, egli giusto per gl'ingiusti, per condurci a Dio; essendo stato messo a morte, quanto alla carne, ma vivificato quanto allo spirito" (1 Piet. 3:18). Ho detto nelle parti più basse della terra perché così Paolo chiama il posto dove Gesù è disceso dopo la sua morte: "Or questo è salito che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra?" (Ef. 4:9), Pietro però lo chiama carcere infatti dice che Gesù andò a predicare agli spiriti in carcere. Di quali spiriti sta parlando? Di quelli che ai giorni di Noè non vollero dare ascolto alla predicazione di Noè che la Scrittura chiama "predicatore di giustizia" (2 Piet. 2:5). Dunque Gesù in spirito andò a predicare ai morti di una particolare generazione, e non ai morti di tutte le generazioni passate. Alcuni dicono che questa predicazione fatta da Gesù in spirito si riferisce alla predicazione fatta da Noè a quelli della sua generazione tramite lo Spirito di Cristo che parlava in lui; ma questo non si evince dai passi sopraccitati infatti viene detto che questa predicazione avvenne dopo che Gesù fu messo a morte quanto alla carne e poi che fu fatta a degli spiriti o dei morti. Dunque non possiamo fare altro che prendere queste parole di Pietro così come sono trascritte. Ma che cosa andò a predicare Gesù a quei morti? Il Vangelo infatti è detto: "Poiché per questo è stato annunciato l'Evangelo anche ai morti" (1 Piet. 4:6), quel ‘anche' sta a confermare quello che abbiamo detto poco fa e cioè che l'Evangelo non fu annunciato a persone vive fisicamente ma spiritualmente morte, ma a persone morte fisicamente. Fin qui la cosa è facile da capire e da spiegare; le difficoltà iniziano quando si deve spiegare il motivo per cui Gesù andò ad annunciare il Vangelo anche ai morti. Infatti Pietro dice che fu per questa ragione: "Onde fossero bensì giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivessero secondo Dio quanto allo spirito" (1 Piet. 4:6). Perché apparentemente sembrerebbe che quei morti furono salvati, e quindi ebbero dopo morti una seconda opportunità di pentirsi. Ma questo non può essere accettato perché innanzi tutto secondo quanto insegna la Scrittura quando uno muore cessa di avere ogni opportunità di pentirsi e di credere ed essere salvato infatti è detto: "E' stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio" (Ebr. 9:27), e poi perché sarebbe stata un ingiustizia dare questa opportunità solo ai morti dei giorni di Noè escludendo tutti i ribelli morti in tutte le altre generazioni. Perché per esempio non andare a predicare il Vangelo anche agli abitanti di Sodoma e Gomorra? Dunque occorre stare attenti a non cadere nell'errore in cui sono caduti i Mormoni che basandosi su queste parole dicono che i peccatori anche dopo morti hanno un'altra opportunità di salvezza. E difatti per loro ci sarebbero niente di meno che dei missionari mormoni che si recano nel carcere a predicare ai morti il Vangelo (ovviamente quello cosiddetto restaurato da Joseph Smith che è un altro Vangelo).

Che cosa significa allora "Onde fossero bensì giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivessero secondo Dio quanto allo spirito"? Noi riteniamo che significa che questa predicazione del Vangelo fatta da Gesù negli inferi a dei morti fu fatta per attestare ai vivi che quegli individui erano sì morti secondo gli uomini quanto alla carne, ma agli occhi di Dio avevano continuato a vivere spiritualmente, per Lui infatti i morti continuano a vivere. Che sia così si evince dal fatto che poco prima è detto: "Essi [quelli che dicono male di noi] renderanno ragione a colui ch'è pronto a giudicare i vivi ed i morti" (1 Piet. 4:5), ed anche: "Poiché per questo è stato annunziato l'Evangelo anche ai morti …" (1 Piet. 4:6). Come dire insomma: ‘Dio è pronto a giudicare anche i morti (e non solo i vivi) che quindi anche se non sono più sulla terra non sfuggiranno affatto al giudizio di Dio perché essi secondo Dio continuano a vivere, tanto è vero che a dimostrazione di ciò c'è la predicazione di Gesù Cristo fatta anche ai morti'.

Quella predicazione di Cristo dunque non aveva come fine la conversione di quei morti. Dopo morti non c'è più la possibilità di ascoltare il Vangelo e credere ed essere salvati dai propri peccati. E' scritto: "Chi non avrà creduto, sarà condannato" (Mar. 16:16), ed anche: "Chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l'ira di Dio resta sopra lui" (Giov. 3:36). Questi passi tienili bene davanti ai tuoi occhi quando leggi e mediti quelle parole dell'apostolo Pietro.

Butindaro Giacinto


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