Domande sulla risurrezione dei morti

Home > Dottrina > Escatologia > Domande sulla risurrezione dei morti

E' vero che la Bibbia insegna che il corpo che va nella tomba un giorno sarà risuscitato?

Sì, è vero, Gesù infatti ha detto molto chiaramente quanto segue: "Non vi maravigliate di questo; perché l'ora viene in cui tutti quelli che son nei sepolcri, udranno la sua voce e ne verranno fuori; quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; e quelli che hanno operato male, in risurrezion di giudicio" (Giov. 5:28-29), e Paolo disse "che ci sarà una resurrezione dei giusti e degli ingiusti" (Atti 24:15).

Quindi non tutti coloro che risorgeranno avranno una resurrezione uguale, nel senso che la sorte che attende i risorti non è uguale per tutti. Ci sono infatti quelli che erediteranno la vita e la gloria e si tratta dei giusti, e quelli che invece saranno giudicati e condannati ad una eterna infamia e si tratta degli ingiusti. I giusti poi risorgeranno il giorno che Cristo tornerà dal cielo secondo che è scritto: "Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore" (1 Tess. 4:15-17) ed anche: "Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saran tutti vivificati; ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo, alla sua venuta" (1 Cor. 15:22-23); essi risorgeranno con un corpo glorioso, immortale e incorruttibile, simile al corpo con cui risuscitò Gesù Cristo (che è il primogenito dai morti; cfr. 1 Cor. 15:20, Col. 1:18) secondo che è scritto: "Quanto a noi, la nostra cittadinanza è ne' cieli, d'onde anche aspettiamo come Salvatore il Signor Gesù Cristo, il quale trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, in virtù della potenza per la quale egli può anche sottoporsi ogni cosa" (Fil. 3:20-21).

Mentre gli ingiusti risorgeranno alla fine del millennio (cfr. Apoc. 20:11-15), e risorgeranno con un corpo che per ciò che noi sappiamo sarà un corpo indistruttibile perché essi saranno gettati nel fuoco eterno dove saranno tormentati in eterno.

Che cosa vuol dire Paolo quando dice: "Non tutti morremo, ma tutti saremo mutati" (1 Cor. 15:52)?

Paolo con quelle parole ha voluto dire che non tutti i discepoli di Cristo sperimenteranno la morte fisica e questo perché alla venuta di Cristo ci saranno dei santi vivi fisicamente che non morranno quanto alla carne.

Sia i santi morti che quelli ancora vivi in quel giorno, subiranno un mutamento corporale. I morti in Cristo infatti risusciteranno ossia usciranno dai loro sepolcri con un corpo glorioso, incorruttibile e immortale; mentre i santi viventi saranno mutati o trasformati da Cristo che darà loro un corpo glorioso, immortale e incorruttibile. Paolo ce lo dice nella lettera ai Corinzi: "In un momento, in un batter d'occhio, al suon dell'ultima tromba. Perché la tromba sonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati. Poiché bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità" (1 Cor. 15:52-53) e lo conferma nella sua prima lettera ai Tessalonicesi: "Perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore" (1 Tess. 4:16-17).

Che tipo di resurrezione sperimentarono quei santi che risuscitarono quando Gesù spirò sulla croce (cfr. Mat. 27:51-53)? Si può dire che essi risuscitarono in resurrezione di vita?

Quei santi che risuscitarono quando Gesù spirò sulla croce sperimentarono una resurrezione come quella che sperimentò Lazzaro dopo quattro giorni che era nel sepolcro, e quindi una resurrezione corporale diversa da quella a vita che sarà sperimentata dai santi al ritorno di Cristo e che consiste in una trasformazione del corpo in un corpo immortale e incorruttibile. Alcuni insegnano invece che quei santi sperimentarono una resurrezione corporale come quella che sperimentò Gesù Cristo, ma questo non può essere assolutamente vero e te lo dimostro immediatamente facendoti notare una palese contraddizione in cui cadono coloro che affermano una simile cosa. Matteo dice: "E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendé lo spirito. Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò, e le rocce si schiantarono, e le tombe s'aprirono, e molti corpi de' santi che dormivano, risuscitarono; ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa città, ed apparvero a molti" (Matt. 27:50-53). Nota molto bene innanzi tutto che le tombe si aprirono e molti dei corpi dei santi che dormivano risuscitarono QUANDO GESU' MORI' SULLA CROCE, perché questo evento è messo in relazione alla sua morte come anche lo squarcio della cortina del tempio, il terremoto e lo schianto delle rocce. Quindi quei santi risuscitarono prima di Gesù Cristo perché Gesù risuscitò tre giorni dopo la sua morte. Ora, se essi fossero risuscitati con un corpo immortale ciò significherebbe inequivocabilmente che Cristo non è stato il primo uomo a risorgere dai morti con un corpo incorruttibile e immortale e quindi che Egli non è "il primogenito dai morti" (Col. 1:18) o "la primizia di quelli che dormono" (1 Cor. 15:20). Come si potrebbe infatti affermare che lo è, dicendo che dei santi risuscitarono in resurrezione di vita, prima che lui risorgesse dai morti? Ecco dunque dimostrato come è impossibile che quei santi abbiano sperimentato una resurrezione corporale come quella di Gesù e come quella che sperimenteranno i morti in Cristo alla sua venuta. Dunque, il fatto che quei santi risuscitarono prima di Gesù esclude automaticamente che siano risuscitati in resurrezione di vita. Bada bene quindi a non farti ingannare su questo punto da qualcuno che dice che quella resurrezione invece accadde dopo la resurrezione di Cristo, perché non è la loro resurrezione che avvenne dopo la resurrezione di Cristo, ma la loro uscita dai sepolcri, la loro entrata in Gerusalemme e la loro apparizione a molti ecco infatti le parole di Matteo: "Ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa città, ed apparvero a molti" (Matt. 27:53).

Come potrà succedere la resurrezione corporale, ossia come potrà un corpo essere riportato a vivere dalla polvere?

Potrà esserlo perché Colui che lo risusciterà è l'Iddio d'ogni carne, per il quale non c'è nulla di troppo difficile o qualcosa che sia impossibile.

Se consideriamo che Dio riuscì a formare il primo uomo dalla polvere della terra secondo che è scritto: "E l'Eterno Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l'uomo divenne un'anima vivente" (Gen. 2:7), dobbiamo per forza di cose dedurre che Lui riuscirà anche a risorgere dalla polvere i corpi di coloro che sono morti. Se difatti Egli potè formare il corpo di un uomo mai esistito prima usandosi di polvere, potrà certamente far risorgere il corpo decomposto di un individuo già vissuto (anche se esso fosse ridotto tutto a polvere) e mettergli all'interno l'anima che nel frattempo aveva vissuto separata dal corpo.

Butindaro Giacinto


Vai ad inizio pagina.