Domande sui nuovi cieli e nuova terra

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Questi cieli e questa terra saranno rinnovati o saranno annichiliti e al loro posto Dio ne creerà altri?

Questi cieli e questa terra saranno annichiliti perché è scritto nella seconda epistola di Pietro quanto segue: "Ma il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno, e la terra e le opere che sono in essa saranno arse. Poiché dunque tutte queste cose hanno da dissolversi, quali non dovete voi essere, per santità di condotta e per pietà, aspettando e affrettando la venuta del giorno di Dio, a cagion del quale i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si struggeranno? Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, ne' quali abiti la giustizia" (2 Piet. 3:10-13).

Le seguenti affermazioni ‘tutte queste cose hanno da dissolversi', ‘i cieli infuocati si dissolveranno' e ‘gli elementi infiammati si struggeranno', come si può ben vedere, non lasciano alcun dubbio sulla sorte che aspetta sia questi cieli che questa terra. Sorte che conferma pure Giovanni nell'Apocalisse quando dice che vide, dopo il millennio, un gran trono bianco e Colui che vi sedeva sopra dalla cui presenza fuggirono terra e cielo e non fu più trovato posto per loro (cfr. Apoc. 20:11), ed anche: "Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più" (Apoc. 21:1).

Ma non ha forse detto pure Gesù che "il cielo e la terra passeranno" (Matt. 24:35)?

La Scrittura insegna dunque che per nuovi cieli e nuova terra non si devono intendere questi cieli e questa terra rinnovati, ma dei nuovi cieli e una nuova terra che Dio creerà a suo tempo e nei quali abiteranno per l'eternità i suoi santi.

Quando verrà la fine di questo mondo?

Non lo so, ma è vicina perché l'apostolo Pietro dice: "Or la fine d'ogni cosa è vicina" (1 Piet. 4:7).

Gesù Cristo disse che questo sistema di cose o presente era avrà termine quando il Vangelo sarà stato predicato a tutti; ecco le sue parole tratte dal Vangelo secondo Matteo: "E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine" (Matt. 24:14). Queste parole da Marco sono trascritte così: "E prima convien che fra tutte le genti sia predicato l'evangelo" (Mar. 13:10). La predicazione del Vangelo a tutti gli uomini è quindi necessaria che si verifichi affinché venga la fine.

Rendendo testimonianza del Vangelo si affretta la venuta del giorno di Dio, come dice Pietro nella sua seconda epistola: "aspettando e affrettando la venuta del giorno di Dio…" (2 Piet. 3:12). Continuiamo dunque a proclamare agli uomini l'Evangelo della grazia di Dio.

Fratelli, attenti a non lasciarvi travolgere la mente da coloro che periodicamente, o al passaggio da un millennio o da un secolo all'altro, o al passare attraverso il cielo di una particolare cometa, o al verificarsi di una eclissi solare, o di qualche altro evento, proclamano ai quattro venti che la fine del mondo è giunta o sta per giungere. Le loro sono solo profane ciance, predizioni destinate a cadere a terra a loro confusione.

Ho sentito spesso parlare di un settimo cielo: che dice la Bibbia a riguardo?

La Bibbia non parla in nessun luogo di un settimo cielo, parla solo di un terzo cielo. L'apostolo Paolo infatti dice: "Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. E so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so; Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all'uomo di proferire" (2 Cor. 12: 2-4). Come si può dunque vedere Paolo identifica il terzo cielo con il paradiso dove vanno le anime dei santi quando muoiono. Quindi, esiste un primo cielo, un secondo cielo ed anche un terzo cielo. Oltre questo numero di cieli non possiamo andare per non andare oltre ciò che sta scritto.

Ricordo alcuni anni fa che mentre parlavamo con un pastore, questi parlò del settimo cielo al che mio fratello gli fece notare che ciò che stava dicendo non era confermato dalla Scrittura. Al che lui risentitosi un poco, volle che gli si desse la Chiave Biblica per vedere se fosse veramente così. Avendola presa e consultata in nostra presenza dovette riconoscere che nella Bibbia non si faceva cenno del settimo cielo ma solo del terzo cielo.

Butindaro Giacinto


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