Domande sulla bestia e i due testimoni di Apocalisse

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Volevo sapere che ne pensate sul marchio della bestia. Di cosa si tratta? Alcuni siti considerano tale marchio con i nuovi chip progettati per identificare le persone.

Per quanto riguarda il marchio della bestia, Giovanni dice che esso è "il nome della bestia [che è l'anticristo] o il numero del suo nome" (Ap. 13:17) e che il suo numero è 666. Esso sarà posto sulla mano destra o sulla fronte delle persone durante il regno dell'anticristo che deve venire, e senza quel marchio nessuno potrà comprare o vendere (Apocalisse 13:16-17). Chi lo prenderà su di sè, Dio riverserà su di lui la sua ira e lo condannerà al fuoco eterno (Apocalisse 14:9-11). Quindi esso non può essere costituito in nessuna maniera dai nuovi chip di cui parli. Certamente possono dare l'impressione di esserlo, ma non lo sono. Non ti lasciare ingannare da questi vani ragionamenti.

Chi saranno i due testimoni di cui si parla in Apocalisse al capitolo 11?

Io penso che saranno Elia ed Enoc. Le ragioni che mi hanno portato a questa conclusione sono le seguenti.

Primo, ambedue non videro la morte perché furono presi da Dio e scomparvero, di Elia infatti è scritto: "E com'essi [ Elia ed Eliseo ] continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de' cavalli di fuoco che li separarono l'uno dall'altro, ed Elia salì al cielo in un turbine" (2 Re 2:11), e di Enoc: "Ed Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese" (Gen. 5:24) ed anche: "Per fede Enoc fu trasportato perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio l'avea trasportato; poiché avanti che fosse trasportato fu di lui testimoniato ch'egli era piaciuto a Dio" (Ebr. 11:5). E Dio non avrebbe agito così verso di loro se non avesse avuto per loro un piano particolare per il futuro, cioè se non avesse decretato di mandarli sulla terra dopo un certo tempo per fargli compiere qualche cosa. E poi, occorre tenere presente che di questi due testimoni si dice che "sono i due olivi e i due candelabri che stanno nel cospetto del Signore della terra" (Apoc. 11:4), per cui dato che la Scrittura nega la preesistenza delle anime, si deduce che questi due olivi e candelabri non possono essere altro che due esseri umani che hanno vissuto per un certo tempo sulla terra. E questo è proprio il caso sia di Elia che di Enoc.

Secondo, Elia era un profeta secondo che è scritto: "il profeta Elia" (1 Re 18:36) e quindi profetizzò; ed Enoc profetizzò secondo che è scritto: "Per loro pure profetizzò Enoc, il settimo da Adamo, dicendo: Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi per far giudicio contro tutti, e per convincere tutti gli empî di tutte le opere d'empietà che hanno empiamente commesse, e di tutti gli insulti che gli empî peccatori hanno proferiti contro di lui" (Giuda 14-15). E questi due testimoni quando faranno la loro comparsa profeteranno secondo che è scritto nell'Apocalisse: "E io darò ai miei due testimoni di profetare, ed essi profeteranno per milleduecentosessanta giorni, vestiti di cilicio" (Apoc. 11:3).

In relazione ad Elia poi, vorrei dire che c'è la certezza che egli verrà perché nel libro del profeta Malachia è scritto: "Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell'Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore de' figliuoli verso i padri, ond'io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio" (Mal. 4:5-6). Gesù Cristo stesso ha confermato la futura comparsa di Elia quando disse: "Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa" (Matt. 17:11).

Caro fratello in Cristo, pace del Signore. Ho letto la tua risposta nella Sezione Escatologia n. 15 su apocalisse 11 relativa ai due testimoni e riscontro che è l'opinione comune. Ma io continuo a pensare che siano Elia e Mosè. Perchè? Al versetto 36 di Ap. 11 è scritto: "Costoro hanno potestà di chiudere il cielo, perchè non cada alcuna pioggia nei giorni della profezia; essi hanno pure potestà sulle acque, per convertirle in sangue e per percuotere la terra con qualunque piaga, ogni qualvolta che vorranno.". Su Elia siamo d'accordo per le ragioni che hai detto tu, ma questo versetto non parla anche di Mosè?. Non potrebbe avere una resurrezione come quella di Lazzaro? In Deuteronomio cap. 34 v. 6 è scritto: "E l'Eterno lo seppellì nella valle del paese di Moab, di fronte a Beth-Peor; e nessuno ha conosciuto fino ad oggi il luogo della sua tomba."  In Giuda v. 9 è scritto: "Invece l'Arcangelo Michele, quando in contesa col diavolo disputava intorno al corpo di Mosè, ..."; Per ultimo ricordo il monte della trasfigurazione dove a Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni apparvero appunto Mosè ed Elia. Non può Dio aver nascosto fino ad oggi il suo corpo, non cedendolo a satana, per resuscitarlo negli ultimi tempi? Cosa ne pensi?

Guarda, fratello, io non penso che Dio abbia voluto tenere nascosto il luogo dove seppellì Mosè, e non volle concedere il suo corpo a Satana, perché aveva intenzione di resuscitarlo negli ultimi tempi per mandarlo assieme ad Elia. Dio infatti potrebbe risuscitare Mosè di una resurrezione simile a quella di Lazzaro anche se il luogo della sua tomba fosse conosciuto e, ti dico, anche se avesse permesso a Satana di impossessarsi del suo corpo. C'è qualcosa di troppo difficile per Dio? La ragione per cui Dio volle tenere tenuto nascosto il luogo del suo seppellimento credo fu per evitare che quel luogo potesse diventare un luogo dove gli Israeliti si sarebbero recati a pregare Mosè o adorare il suo cadavere. Conoscendo quanto gli Israeliti fossero inclini all'idolatria ci sono buone ragioni per supporlo. Se consideri che oggi ci sono tombe di alcuni famosi rabbini ebrei che sono meta di pellegrinaggi da parte di migliaia di Ebrei i quali si recano alle loro tombe e li pregano, pensa quello che sarebbe successo della tomba di Mosè considerato tuttora il sommo dei maestri ebraici!

Per ciò che concerne il fatto di non averlo concesso a Satana, non saprei cosa dirti; certo è però che dato che Satana è nemico di Dio egli non avrebbe fatto di quel corpo un buon uso per cui Dio ebbe delle valide e giuste ragioni per non permettere che il diavolo si impadronisse del corpo di Mosè. Può essere stata una forma di rispetto nei confronti di Mosè di cui Dio ebbe sempre una grande stima.

C'è poi il fatto dell'apparizione di Mosè ed Elia sul monte santo; riguardo a ciò, vorrei farti notare che subito dopo quella visione Gesù, in risposta ad una specifica domanda dei suoi discepoli, parlò solo della venuta di Elia il quale deve venire e ristabilire ogni cosa, della venuta di Mosè non ne parlò. Tu mi dirai: ‘Ma non accennò neppure a quella di Enoc!' E' vero, però il fatto che proprio in quella circostanza in cui assieme ad Elia apparve proprio Mosè, egli tacque su una venuta futura di Mosè, mi fa pensare che non è Mosè che deve venire assieme ad Elia.

Ti ho spiegato dunque quello che penso a riguardo di una venuta di Mosè assieme ad Elia. Certamente, prima di arrivare alla conclusione che assieme ad Elia verrà Enoc, avevo preso in esame anche Mosè ed in particolare le stesse cose che mi hai fatto presente tu, ma dopo lungo esame e lunga riflessione ho visto che la Scrittura pendeva più verso Enoc. E' una mia opinione naturalmente questa.

Butindaro Giacinto


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