Domanda sulle settanta settimane di Daniele

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Nei tuoi studi non ho trovato uno studio sulle settanta settimane. Che cosa pensi dunque delle settanta settimane di Daniele? Alcuni vi vedono la predizione della prima venuta di Cristo e della sua opera di redenzione, tu che ne dici? Vorrei poi sapere se sei d'accordo sullo spostamento della settantesima settimana al tempo della fine. Se sei d'accordo vorrei capire come fanno gli studiosi a spostarla.

"Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l'iniquità, e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo. Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un'inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra. Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore" (Daniele 9:24-27).

Ascolta, fratello, in merito a questa interpretazione data alle settanta settimane di cui si parla nel libro di Daniele sono piuttosto perplesso, è una perplessità che mi accompagna ormai da molti anni. Ma innanzi tutto vediamo da vicino che cosa dice nei particolari questa interpretazione data alle settanta settimane.

Nel libro Harmaghedon. Petrolio e Crisi del Medio Oriente , scritto da John F. Walvoord e John E. Walvoord (pubblicato in Italia dalle Edizioni Casa Biblica nel 1978), viene detto: ‘La profezia di Daniele ci offre la chiave per comprendere tutto il dramma degli ultimi giorni. Il nuovo capo mediterraneo causerà una serie di terribili eventi, che sono descritti dettagliatamente da Daniele e dallo scrittore del libro dell'Apocalisse. Secondo Gesù, quest'uomo sarà l'ultimo conquistatore che invaderà Gerusalemme e dissacrerà il Tempio – "l'abominazione della desolazione della quale ha parlato il profeta Daniele" (Matteo 24:15). Il riferimento di Gesù a questo evento, aggiunge un altro pezzo importante al ‘mosaico' profetico di Gesù a questo evento, aggiunge un altro pezzo importante al ‘mosaico' profetico. In Daniele 9:24-27 il profeta menziona un periodo di 70 settimane di anni, cioè 490 anni, durante il quale avranno luogo degli importanti eventi che coinvolgeranno Gerusalemme ed il popolo ebraico. I primi due ‘sotto-periodi' più importanti comprenderebbero 483 anni, cioè 69 settimane. La parola tradotta ‘settimana' in realtà significa ‘sette' e si riferisce ad anni, non a giorni. Questo periodo è stato descritto da Daniele in questi termini: "Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane (49 anni); e in sessantadue settimane (434 anni) essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà con lui. E il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un'inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra" (Daniele 9:25-26). Il primo sotto-periodo delle 70 settimane di Daniele cominciò con un decreto di restaurare e ricostruire Gerusalemme, il decreto dato a Nehemia nel 445 a. C. Le prime 7 settimane o 49 anni, indicavano il periodo necessario per ricostruire Gerusalemme. Il secondo sotto-periodo di 62 settimane (434 anni) indicava il tempo che sarebbe passato fino a che il Messia non sarebbe stato ucciso. Se addizioniamo questi due sotto-periodi ci renderemo conto della straordinaria esattezza della profezia di Daniele: i 483 anni terminarono proprio prima che Gesù fosse rifiutato come Messia dalla nazione d'Israele e crocifisso. Tuttavia, non è ancora venuto il tempo della settimana di sette anni. Il "popolo di un capo che verrà", con riferimento all'esercito romano di quel tempo, venne e distrusse la città ed il tempio nel 70 d.C, come era stato predetto. Ma il futuro capo, il dominatore del rinnovato Impero Romano, andrà incontro al suo destino profetico durante gli ultimi sette anni che devono ancora venire. Il nuovo capo della Confederazione Mediterranea sarà "il capo che verrà". Egli dominerà completamente la Confederazione Mediterranea costituita da dieci nazioni. Una volta realizzato questo, farà la sua prossima mossa decisiva. Negozierà un trattato di pace, garantendo la sicurezza d'Israele e pacificando il Medio Oriente. Secondo Daniele, questo importante passo sarà fatto durante gli ultimi 7 anni dei predetti 490 anni. Saranno in realtà gli ultimi 7 anni della storia del mondo, prima di Harmaghedon e la seconda venuta di Cristo. "Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore" (Daniele 9:27). Il capo della Confederazione Mediterranea passerà da una tattica di pace ad una tattica di aggressione. Dopo aver fatto la pace con Israele, durante i primi tre anni e mezzo, governerà quale dittatore di quella che allora sarà la Confederazione Mediterranea formata da dieci nazioni, mantenendo il suo patto con Israele. A metà dei sette anni egli violerà questo patto. Come abbiamo fatto notare nel capitolo precedente, tutto ciò coinciderà molto probabilmente con il tentativo, da parte della Russia, di invadere Israele e con la misteriosa distruzione della Russia stessa. Mentre la bilancia del potere penderà a suo favore ed il mondo sarà sorpreso della sconfitta della Russia, l'Anticristo rivelerà il suo vero carattere: si dichiarerà dittatore del mondo ed eliminerà qualsiasi opposizione' (pag. 159-162).

Nel libro Verità Fondamentali di Floyd C. Woodworth Jr. – David D. Duncan, (Roma 1996), a proposito di Daniele 9:25 viene detto: ‘Notate che l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme venne dato nel ventesimo anno di Artaserse (Nehemia 2:1-8). Da un attento esame degli archivi storici risulta che la data di questo decreto è il 445 a. C. La città venne effettivamente ricostruita in tempi angosciosi, poi, dopo altri 434 anni apparve l'Unto, esattamente come era stato profetizzato. Gli studiosi biblici hanno calcolato molto attentamente che esattamente 483 anni dopo il decreto di Artaserse, Gesù, l'Unto di cui parla questa profezia, fece il Suo ingresso trionfale in Gerusalemme, al termine del Suo ministerio sulla terra (Luca 19:28-38), poi, dopo alcuni giorni, fu soppresso con la crocifissione' (pag. 271), e a proposito del verso 26 si legge: ‘Nel passaggio successivo della visione di Daniele l'angelo gli dice che il popolo del capo che verrà distruggerà la città e il santuario, dopo la soppressione dell'Unto (v. 26). Questa parte della profezia si compì in modo accurato nel 70 d. C. quando l'esercito romano distrusse la città di Gerusalemme, le sue mura, bruciò il santuario (il tempio) e non lasciò in piedi neppure le stesse pietre sul quale era edificato (Matteo 24:2). Fu a quel tempo che Israele, cessò di esistere come nazione sovrana che governava se stessa. Il popolo venne disperso fino alle estremità della terra ed i piani a lungo termine che Dio aveva predetto (Daniele 9:24) vennero apparentemente posticipati' (pag. 271).

Ora, le ragioni per cui non condivido queste interpretazioni che pretendono di vedere in quelle parole di Daniele anche la prima venuta di Cristo sono le seguenti.

Partendo dal presupposto che gli anni vanno contati dal 445 avanti Cristo, questo unto sarebbe dovuto apparire dopo 49 anni quindi nel 396 avanti Cristo, e la città di Gerusalemme sarebbe dovuta essere ricostruita in 434 anni a partire dal 396 avanti Cristo. Ecco cosa dice infatti il libro di Daniele: "Dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi". Tutte cose che non si sono verificate, Gesù infatti non è apparso nel 396 e la città di Gerusalemme non fu ricostruita in 434 anni a partire da quella data del 396.

Se dopo 434 anni a partire dal 396 e cioè nel 30 dopo Cristo, un unto fu soppresso e questo unto è Gesù, e il popolo di un capo che verrà e che distruggerà Gerusalemme è l'esercito romano che distrusse Gerusalemme nel 70 dopo Cristo, il capo che stabilirà un saldo patto con molti durante una settimana e in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e oblazione, deve per forza di cose essere lo stesso capo di quel popolo che ha distrutto la santa città. E quindi la predizione non si riferisce ad un tempo futuro perché si è già verificata.

Il problema poi è quello di spiegare come è possibile che l'unto che sarebbe apparso dopo 7 settimane (49 anni) a partire dall'ordine di ricostruire Gerusalemme sia lo stesso unto che dopo le 62 settimane (434) anni sarebbe stato soppresso, infatti se questi due unti fossero lo stesso unto ciò vuol dire che questo unto sarebbe vissuto almeno 434 anni!!! Capisci bene che una cosa del genere non si può dire in nessuna maniera riguardo a Gesù.

Queste sono le ragioni per cui personalmente evito di parlare di queste 70 settimane nella maniera in cui ne parlano molti pastori, perché mi troverei davanti a tante contraddizioni.

Butindaro Giacinto


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