Sulla vera Chiesa di Gesù Cristo

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Domanda:

Vorrei, se possibile, un tuo parere in merito a questa discussione con un cattolico riguardo la vera Chiesa.

"... Già le prime comunità avevano dei leaders (Paolo, Giacomo, Pietro) e tutti si guardavano bene dal non seguirne le direttive.
Gli equilibri, di cui tu parli (vedi bene), non sono attualizzabili fra gli uomini, e comunque il Vangelo parla di Regno e non di "Anarchia alle dirette dipendenze di DIO (sia sempre benedetto) ", anzi fa riferimenti precisi alle strutture delle autorità. ..."


Risposta:

Pace ..., ho letto quello scritto ed ho trovato conforme alle Sacre Scritture quello che è stato detto nella prima parte, non so se sei stato tu, ma di certo quello scritto comunica che chi lo ha scritto ha una buona conoscenza della chiesa e di come deve essere organizzata e ristrutturata. Ti dico questo perché alcune orgnanizzazioni cristiane evangeliche, le A.D.I. per esempio, sono organizzate con un capo centrale a Roma e tutte le comunità locali devono sottomettersi ad esso e a tutte le direttive che vengono date. La cosa fondamentale è che le comunità locali devono mantenere la autonomia dalle altre comunità; devono avere comunione fraterna con le altre comunità ma non devono essere dipendenti da nessuna persona fuori dalla comunità locale.

Per quanto riguarda la risposta del cattolico ho questo da dire:

- prima di tutto non è una utopia, per la misericordia di Dio e per la guida dello Spirito santo la chiesa locale viene da Dio provveduta di anziani e di servitori per l'edificazione della chiesa;

- per quanto riguarda i leaders, nella Parola di Dio non signoreggiavano nella chiesa, parlavano da parte di Dio e se ciò che dicevano veniva accettato dalla chiesa allora si faceva così. Sta scritto in Atti 8:14:
"Or gli apostoli ch'erano a Gerusalemme, avendo inteso che la Samaria avea ricevuto la parola di Dio, vi mandarono Pietro e Giovanni."
Il collegio degli apostoli ha discusso e analizzato la situazione della Samaria e tutti insieme hanno ritenuto opportuno mandare Pietro e Giovanni; bada bene non è stato Pietro a decidere e a mandare gli altri. Quindi Pietro non era al di sopra degli altri.

Ancora in Atti 15:22:
"Allora parve bene agli apostoli e agli anziani con tutta la chiesa, di mandare ad Antiochia con Paolo e Barnaba, certi uomini scelti fra loro, cioè: Giuda, soprannominato Barsabba, e Sila, uomini autorevoli tra i fratelli;". La decisione è stata presa dagli apostoli, dagli anziani e dalla chiesa tutta, non solo da Pietro o da Giacomo, quindi si comprende che tutta la chiesa aveva capacità decisionale e non era solo un uditorio passivo. Comunque, le decisioni importanti erano prese dalla chiesa intera, della quale facevano parte anche gli apostoli e gli anziani.

Certamente le Scritture parlano di sottomissione agli anziani e alle autorità, come è giusto che sia per evitare il disordine. Questo non contrasta con il fatto che le decisioni importanti debbano essere presi da tutti i membri insieme della chiesa locale, se riguarda cose locali; se ci  sono dibattiti dottrinali che possono riguardare più chiese possono riunirsi le diverse chiese, con gli anziani e altri ministri e discuterne e poi tutti insieme decidere il da farsi, ma mai un solo uomo può dare direttive per tutte le chiese, come invece accade per alcune organizzazioni e per la chiesa cattolica romana (vedi le bolle papali ed altri atti che emana come se fossero pari alla Bibbia).

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.


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