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[...] Roma, Agosto 2011.
Nel corso del tempo molti - appartenenti alle religioni più diverse - hanno cercato di rappresentare
Dio in svariate maniere basandosi sulla loro immaginazione. Questo dura fino ad oggi, infatti tanti
pagani si fanno delle immagini e delle sculture al fine di rappresentare Dio, cioè il sembiante di
Dio.
Questo è peccato, perchè viola il comandamento di Dio che afferma: "Non ti fare scultura alcuna
né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne' cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la
terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l'Eterno, l'Iddio tuo, sono un
Dio geloso che punisco l'iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di
quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m'amano e
osservano i miei comandamenti" (Esodo 20:4-6), "Or dunque, siccome non vedeste alcuna figura il
giorno che l'Eterno vi parlò in Horeb in mezzo al fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre,
affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, la rappresentazione di qualche
idolo, la figura d'un uomo o d'una donna, la figura di un animale tra quelli che son sulla terra, la
figura d'un uccello che vola nei cieli, la figura d'una bestia che striscia sul suolo, la figura d'un
pesce che vive nelle acque sotto la terra ... " (Deuteronomio 4:15-18).
E questo peccato si chiama idolatria, e coloro che lo compiono si chiamano idolatri e non
erediteranno il Regno di Dio (1 Corinzi 6:9).
Ai giorni degli apostoli, l'idolatria era molto diffusa e per questo gli apostoli la riprovavano, come
fece Paolo per esempio nell'Areopago di Atene quando disse: "Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e
siamo, come anche alcuni de' vostri poeti han detto: 'Poiché siamo anche sua progenie'. Essendo
dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a
pietra scolpiti dall'arte e dall'immaginazione umana" (Atti 17:28-29).
Dunque, noi - a proposito del sembiante di Dio - dobbiamo guardarci dal rappresentarLo basandoci
sulla nostra immaginazione. Dio è spirito (Giovanni 4:24), e nessun uomo lo ha mai veduto, e
neppure può vederlo (1 Timoteo 6:16). Quindi non facciamoci nessuna immagine o scultura che
rappresenti Dio. Badiamo a noi stessi e fuggiamo l'idolatria, come ci ordina di fare sia l'apostolo
Paolo (1 Corinzi 10:14) che l'apostolo Giovanni (1 Giovanni 5:21), che è un peccato che provoca
Dio ad ira e gelosia, secondo che Egli disse degli Israeliti che si erano abbandonati ad esso: "Essi
m'han mosso a gelosia con ciò che non è Dio, m'hanno irritato coi loro idoli vani" (Deuteronomio
32:21). [...]
- Tratto dall'introduzione del libro - |