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Crimini sessuali perpetrati dai sacerdoti cattolici

In questi giorni della fine del mese di maggio dell'anno 2007, i giornali e la stampa in genere, in seguito alla diffusione in Italia di un video sui reati sessuali commessi da sacerdoti cattolici negli Stati Uniti e il tentativo della Curia cattolica di coprire i responsabili,   ha ripreso forza la discussione sull'argomento del celibato dei preti.

È apparso nel sito del quotidiano del “corriere della sera” un articolo scritto da Andrea Garibaldi datato 20 maggio 2007, intitolato: “Video su Chiesa e pedofilia”, il quale parla di una polemica televisiva tra la curia romana e Santoro a riguardo del mandare in onda in un programma TV un video di 39 minuti, che nell'articolo viene descritto così:

I l video non è nuovo e porta un marchio prestigioso , Bbc, che lo ha trasmesso nell'ottobre 2006. Ora, nella scia dei contrasti laici-cattolici, quelli di «Bispensiero », portale siciliano degli amici di Beppe Grillo, hanno deciso di sottotitolare «Sex crimes» e di caricarlo — inizi di questo mese — su Video Google . Risultato: è da giorni il filmato più visto in quel sito. I trentanove minuti ricordano più lo stile Michael Moore, aggressivo e con una tesi da dimostrare, piuttosto che la equidistanza del giornalismo anglosassone. Il conduttore è Colm O'Gorman, vittima delle violenze di un sacerdote irlandese nel 2002. Gorman si sposta negli Usa per padre O'Grady, che al processo confessò di aver violentato trenta bambini e bambine e poi in Brasile e in California con altre vicende di preti e abusi sessuali.”

Due giorni dopo, precisamente il 22 maggio 2007, si legge nel sito del quotidiano “La Repubblica”:

Il documentario Bbc sui preti pedofili
Betori: "No a censura, ma si denuncino falsità"

“” ROMA - Continua a far discutere e a provocare polemiche, il documentario su Chiesa e pedofili prodotto dalla Bbc . Durante la puntata di giovedì scorso di Annozero, Michele Santoro aveva annunciato l'intenzione di acquistarlo e di mostrarlo anche al pubblico italiano: decisione che ha sollevato un vero e proprio polverone , e anche una posizione di rifiuto molto netta da parte del quotidiano dei vescovi, L'Avvenire. Oggi il Consiglio di amministrazione della Rai ha sbloccato l'acquisto del documentario, che però non andrà in onda nella prossima puntata del programma. Questo perché lo stesso Michele Santoro avrebbe manifestato la necessità di approfondire alcuni aspetti del documento della Bbc. E il direttore generale Claudio Cappon ha chiesto a Santoro che nel corso della puntata dedicata al documentario siano "ampiamente rappresentate" tutte le parti coinvolte.

Più o meno in contemporanea sulla questione è intervenuto il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Betori: "Non vogliamo alcuna censura - ha detto durante la conferenza sui lavori dell'assemblea generale della Conferenza episcopale - ma se il documentario dovesse essere trasmesso in Italia vorremmo che ci fosse almeno una chiara presa di distanza da tutte le falsità che questo documentario sembra contenere". Betori ha criticato in particolare il fatto che il filmato consideri un documento vaticano del 1962 come emanazione del cardinale Ratzinger mentre all'epoca questi era un semplice teologo. … (22 maggio 2007) ””

 

[Annotazione aggiunta successivamente ricevuta via e-mail
Il video di cui si è parlato intitolato 'Sex, Crimes and the Vatican' (Sesso, Crimini e il Vaticano) della BBC (quello con i sottotitoli in Italiano) che denuncia i preti pedofili e le gerarchie ecclesiastiche per averli coperti, il 25 maggio 2007 è stato rimosso sia da VideoGoogle che da YouTube. Il Vaticano si è mosso, e lo ha fatto togliere via. In pochi giorni lo avevano visto a decine e decine di migliaia tanto da diventare un caso nazionale. Comunque anche noi del sito 'La Nuova Via' ci siamo mossi, e siccome è ancora sul sito della BBC (quello originale in Inglese) ti comunichiamo l'indirizzo per poterlo vedere: Guarda il video. Per leggere la trascrizione del parlato in italiano di questo documentario vai su questa pagina del sito "La Nuova Via", o qua (che è il sito di quelli che hanno fatto la trascrizione) www.bispensiero.it]

Per coloro che desiderano avere un quadro completo della situazione, non soltanto di quella attuale ma anche di quella storica, degli scandali sessuali perpetrati dai preti basta che si documentino nelle biblioteche e troverà moltissimi scritti in proposito.

Nella storia dei papi ci fu persino un papa che fu ucciso da un marito geloso che lo sorprese in flagrante adulterio con sua moglie.

Di che cosa meravigliarsi quindi, se come avviene oggi così è avvenuto nei secoli scorsi, cioè i preti avanzano semopre più nella empietà?

Voglio citare solo dei frammenti di storia che narrano di questi scandali e come essi siano sempre stati nascosti dalla gerarchia ecclesiastica del Vaticano, scritto nel 1882 da un ex sacerdote cattolico romano che ha vissuto a Roma per moltissimi anni e ha conosciuto bene la corte ecclesiastica:

""" Lettera ventesima: Archivio dell'Inquisizione. Nota 5: Non si puniscono tutti i sollecitanti.

Sono molte le denunzie di sollecitazione che si trovano negli archivi del S. Uffizio , ma sono pochi, pochissimi, i confessori che sono per ciò processati. Ecco come accade una tale impunità: sono Consultori del S. Uffizio di Roma quasi tutti i generali degli Ordini religiosi; quando un frate è denunciato, il generale in qualità di Consultore del S. Uffizio lo sa; allora il frate denunciato, o può essere mandato in un altro convento, ed il generale ve lo manda all'istante; o se, per cagione della carica che occupa, non può essere rimosso, è avvertito, e così corre al S. Uffizio a fare la sua spontanea , e tutto è rimediato.

Quando si tratta di preti appartenenti al clero secolare, se sono preti zelanti, amanti del governo papale, e nemici dei liberali, sono segretamente avvisati da qualcuno dei sostituti notai, e così avviene che per tante denuncie di sollecitazione, non sono processati che pochissimi preti i più disgraziati."""

 

“””” Lettera ventesima: Archivio dell'Inquisizione. Nota 4: Confessori di monache.

Le storie scandalose dei confessori di monache sono talmente frequenti, che, se si scrivessero , se ne potrebbe fare una biblioteca. Il carattere generale di queste storie è questo. Che il confessore non si presenta ad esse come un libertino, ma sotto specie di santità e di misticismo. Spesse volte il confessore si presenta colla mistica dottrina dei quietisti, e incomincia ad insegnare che, purché l' anima sia unita a Dio, non dobbiamo badare a quello che fa il corpo; che il perfetto amore di Dio consiste nel sollevarsi intieramente a lui, senza curarsi per nulla di quello che accade nella nostra parte animale; anzi certe azioni del corpo sono cose meritorie innanzi a Dio, perchè esercitano l' anima a combattimento. Altre volte insegnano che certe azioni sono cattive quando si fanno con cattiva intenzione, ma dirigendo l' intenzione alla gloria di Dio, ed avendo il cuore puro, ogni azione è buona, e citano il passo di S. Paolo: Omnia munda mundis . Altre volte insegnano che bisogna combattere le tendenze della carne fino a vincerle. E così operava in Roma il confessore di un noto conservatorio, il quale insegnava alle giovani che allora sarebbero perfette, quando fossero giunte a vincere tutti i moti della carne: ed egli santamente le ne insegnava la pratica, ed ogni volta che veniva ad un atto domandava se avessero sentito nulla, e diceva che bisognava replicarlo fino che si fosse giunti alla desiderata perfezione.

Fra le tante storie di questo genere, ne citeremo una delle molte raccontate da don Llorent nella sua storia dell' inquisizione di Spagna.

Un cappuccino, confessore in un conservatorio di Cartagena, avea sedotte diciassette giovani, e le avea sedotte in questo modo . Egli avea finto una santità straordinaria: acquistata una volta la fama di santo, incominciò a parlare ad una ad una, alle giovani che voleva sedurre, in questa maniera: “Il nostro Signore Gesù Cristo ha avuto la bontà di lasciarsi vedere da me nella S. Ostia, e mi ha detto: Quasi tutte le anime che tu dirigi in questo conservatorio mi sono gradite, ma specialmente la tale (e qui nominava la giovane che seduceva) è la mia prediletta; essa sarebbe perfetta se potesse vincere intieramente una passione, ma non può, e perciò, onde ricompensare le sue virtù, e accordarle quella tranquillità e quella pace che è propria dei santi, io ti ordino di accordarle in mio nome la dispensa di cui bisogna acciò, senza peccato, anzi con merito, possa soddisfare quella passione a queste due condizioni: prima, che sia con te e non con altri; seconda, che serbi il segreto più rigoroso con tutti, anche coi confessori.”

Con questo discorso il santo Cappuccino sedusse diciassette giovani. Ma sventuratamente una di esse cadde gravemente malata; presa da scrupolo di coscienza, manifestò il tutto ad un altro confessore, il quale la obbligò a denunziare al S. Uffizio il Cappuccino.

Il S. Uffizio non procedè contro il frate per timore che il popolo scoprisse la cosa: ma il frate fu chiamato a Madrid innanzi al grande inquisitore . Il suo interrogatorio è curiosissimo: quando l' inquisitore gli diceva essere incredibile che Gesù Cristo gli fosse comparso nell' ostia per dispensarlo dall' osservanza di uno dei comandamenti del decalogo; il frate rispose che Dio avea dispensato Abramo dal comandamento di non uccidere, avendogli ordinato di uccidere suo figlio. Interrogato perchè il Signore gli avesse dato questa dispensa solamente per le giovani, e mai per nessuna delle vecchie del conservatorio, rispose che lo Spirito soffia dove vuole. Finalmente al terzo interrogatorio confessò che tutto era stato una sua impostura; allora il S. Uffizio, tanto rigoroso che faceva bruciare vivi coloro che leggevano la Bibbia, condannò l' empio Cappuccino a cinque anni di prigionia assegnandogli per prigione uno dei conventi del suo ordine.

( Tratto dal libro Roma Papale di Luigi De Sanctis stampato nel 1882 ) ”””

Ogni tanto i massmedia riportano notizie di scandali posti in essere da preti, ma i cattolici romani non vogliono proprio capire il danno che producono alle anime sincere con le loro opere e i loro insegnamenti demoniaci, come sta scritto nella Bibbia in 1 Timoteo 4:1-3: “Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori, e a dottrine di demoni per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza; i quali vieteranno il matrimonio e ordineranno l'astensione da cibi che Dio ha creati affinché quelli che credono e hanno ben conosciuta la verità, ne usino con rendimento di grazie.”

L'Apostolo Paolo scrive a Timoteo per dargli delle disposizioni da seguire nella elezione dei Vescovi nella città di Efeso: (I Timoteo 3:1-5) “Certa è questa parola: se uno aspira all'ufficio di vescovo, desidera un'opera buona. Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, costumato, ospitale, atto ad insegnare, non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non amante del danaro che governi bene la propria famiglia e tenga i figliuoli in sottomissione e in tutta riverenza (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?),…”

Vedete cosa dice l'Apostolo Paolo, (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio? ), poco prima ha detto che il vescovo deve essere marito di una sola moglie, quindi deve essere sposato, ribadisco obbligatoriamente sposato.

Infatti, per insegnare ad un genitore qualcosa riguardo al comportamento da tenersi in famiglia deve avere avuto esperienza in tale ambito, altrimenti che consigli può dargli? Solo chi è genitore e marito può comprendere le innumerevoli problematiche che si possono avere all'interno di un matrimonio . Non voglio insistere ancora su questo soggetto perché è già così chiaro che soltanto chi è mosso da cattiva coscienza e da mala fede non intende; a costoro dico come disse Gesù: Chi ha orecchie da udire oda .

Costoro hanno occhi pieni di adulterio e da essi quali buoni propositi o suggerimenti utili potranno mai venire? Io non lascerei mai mia moglie o i miei figli soli con tali persone disoneste, anche se ritengo che non tutti siano perversi, ma tutti sono privi della grazia di Dio per insegnare ad altri.

Se decidete di raffrontare la religione cattolica con quanto sta scritto nella Bibbia vi renderete conto di quanto si sono allontanati dalla verità dell'Evangelo. Quanto desidero che il popolo cattolico si applicasse nella lettura della Bibbia quotidianamente per accertarsi se le cose che insegnano costoro sono le stesse che hanno insegnato Gesù, gli Apostoli ed i Profeti.

La mia richiesta a Dio per voi cattolici romani è che il Signore vi apra la mente ed il cuore per intendere la volontà di Dio riportata nella sua Parola, che è la Bibbia.

Pace a voi tutti.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù


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Data prima pubblicazione: 29 maggio 2007;
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